Cile di nuovo campione! Messi lascia l’Argentina


Ai rigori il Cile si aggiudica di nuovo la Copa America contro l’Argentina e Messi nel dopogara annuncia il suo prematuro addio alla Nazionale

– di Marco Vigarani –

Messi ha deciso di lasciare l'Argentina (ph. Zimbio)

Messi ha deciso di lasciare l’Argentina (ph. Zimbio)

Chiamatela maledizione, ormai non ci sono più dubbi. L’Argentina si conferma una volta di più perdente di lusso anche nella finale di Copa America Centenario raggiunta ancora contro il Cile dodici mesi dopo e nuovamente persa stavolta forse nel modo più crudele. Siamo già arrivati così al 23esimo anno senza tripnfi ed alla terza finale consecutiva gettata alle ortiche in una terribile spirale negativi iniziata con il Mondiale 2014 ed oggi che il protagonista di questa sconfitta è più che mai Leo Messi, arriva anche la decisione inattesa ma forse anche non definitiva. “Mi sento tristissimo – ha dichiarato il fenomenale 10 del Barcellona a caldo – è difficile dirlo ma con la Seleccion è finita. Ho fatto quattro finali e non sono bastate per diventare campione. Era la cosa che desideravo di più, ma non ci sono riuscito, quindi penso che non faccia per me“. A 29 anni Messi intende quindi chiudere con ampio anticipo la sua carriera con l’Argentina pochi giorni dopo aver raggiunto il record assoluto di marcature superando Batistuta: troppo forte la delusione per un ko firmato di proprio pugno calciando alle stelle il primo rigore della lotteria. Ci sarà sicuramente tempo per ripensarci ed evitare così di lasciare il palcoscenico come uno dei più grandi perdenti della storia del calcio internazionale, ma oggi i sorrisi sono tutti per il Cile che dopo dodici mesi si riprende la Copa America anche nella sua edizione del Centenario dimostrando quanto oggi, almeno nel calcio sudamericano, sia necessario abbinare alla tecnica individuale una personalità fortissima ed una mentalità vincente. Esattamente quello che l’Argentina ha dimostrato di non possedere.

Cile di nuovo campione dopo appena dodici mesi (ph. Zimbio)

Cile di nuovo campione dopo appena dodici mesi (ph. Zimbio)

La gara del MetLife Stadium ha visto i campioni in carica scegliere la strada meno spettacolare e più ovvia sin dal primo istante: isolare Messi con raddoppi sistematici ed impedire alla Pulce di inventare gioco per i compagni. L’Argentina ha fatto la stessa cosa di fatto con Sanchez ma con minore successo anche se la prima enorme occasione è arrivata al 21′ con un palla persa da Medel che ha lasciato Higuain libero di involarsi verso la porta per poi sprecare tutto con un pallonetto di poco fuori. Meno di dieci minuti dopo il Cile è finito addirittura in svantaggio numerico per l’espulsione di Diaz ma paradossalmente è stato forse proprio quello il momento decisivo della gara con gli uomini di Pizzi eccellenti nel compattarsi arretrando il baricentro a difesa della propria area. Anche perchè prima dell’intervallo si è poi fatto mandare sotto la doccia anche l’argentino Rojo per un fallo su Vidal con successivo parapiglia giustificato dall’inesatta valutazione dell’arbitro sull’episodio. Nella ripresa il Cile ha quindi preso coraggio andando a sfidare l’Argentina senza però costruire grandi occasioni fino ai minuti finali con un tiro di Sanchez ribattuto all’ultimo istante. I supplementari vedono Vargas fallire una buona occasione e Messi cercare di guidare una poco convincente avanzata e così la gara arriva i rigori. Vidal sbaglia ma lo imita subito Messi ma l’errore decisivo è del laziale Biglia, la festa è tutta per il Cile che aveva iniziato l’avventura perdendo la prima gara del girone proprio contro l’Albiceleste.

ARGENTINA-CILE 0-0 (2-4 dcr)
Argentina (4-3-3): Romero; Mercado, Otamendi, Funes Mori, Rojo; Biglia, Mascherano, Banega (111′ Lamela); Messi, Higuaín (70′ Aguero), Di Maria (57′ Kranevitter). Allenatore: Tata Martino
Cile (4-3-3): Bravo; Isla, Medel, Jara, Beausejour; Vidal, Aranguiz, Diaz; Fuenzalida (80′ Puch), Vargas (109′ Castillo), Sanchez (103′ Diaz). Allenatore: Juan Antonio Pizzi
Arbitro: Héber Roberto Lopes (Brasile)
Rigori: Vidal parato (C), Messi fuori (A), Castillo gol (C), Mascherano gol (A), Aranguiz gol (C), Aguero gol (A), Beausejour gol (C), Biglia parato (A), Silva gol (C)
Ammoniti: Diaz, Vidal, Beausejour, Aranguiz (C), Mascherano, Messi, Kranevitter (A)
Espulsi: Diaz (C), Rojo (A)

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