City-Monaco da impazzire: 5-3 all’insegna di Aguero e Sanè, ma che Falcao! Simeone ipoteca i quarti a Leverkusen


Nel martedì di Champions, il City supera in rimonta il Monaco 5-3: saga del gol all’Ethiad, Aguero e Falcao super. L’Atletico piega il Leverkusen 4-2 

– di Tiziano De Santis –

L’esultanza di Sergio Aguero dopo il gol del pareggio in City-Monaco 5-3 (ph. Vavel.com)

E’ la notte delle stelle europee, è la notte di Champions League. Il Manchester City di Pep Guardiola ospita all’Etihad il Monaco di Leonardo Jardim, il primo team di Francia alla faccia del Psg dei campioni, verrebbe da dire. I biancorossi dimostrano di non risentire del fattore stadio e della forza degli avversari: le prime due occasioni non vengono ben sfruttate da Falcao, beccato in fuorigioco, e pochi secondi più tardi da Glik, il cui colpo di testa sull’angolo di Lemar si perde sul fondo per la fortuna dei padroni di casa. Il city non ci sta e risponde con Aguero al 23′: l’argentino, pescato da De Bruyne, non riesce a deviare la sfera quel tanto che basta per aprire le marcature del match. Ma tre giri di orologio più tardi è il Monaco a passare con Sterling, bravo ad insaccare alle spalle di Subasic dopo una bella azione di Sanè. Ma tutto si rivela ben presto un’illusione, perchè al 32′ Falcao rispolvera il meglio del proprio repertorio firmando il pari con un gran colpo di testa sul cross di Fabinho, lesto nello sfruttare, a sua volta, un brutto rinvio di Caballero. Il primo tempo, in realtà, è solo l’antipasto, perchè il bello deve ancora venire: nella ripresa arriva la scorpacciata di gol. Neanche il tempo di iniziare e Otamendi commette, nella propria area di rigore, l’ingenuità che costa il penalty in favore del Monaco; dal dischetto, El Tigre sbaglia tutto e Caballero riesce ad avere la meglio. Gol sbagliato-gol subito: cinica la legge del calcio che permette al City di riequilibrare l’incontro ancora con Aguero, che sfrutta l’ingenuità dell’estremo difensore avversario per colpire di rasoterra. Il pubblico di casa non ha nemmeno il tempo di esultare che gli ospiti sono nuovamente avanti col loro uomo migliore: Falcao firma, infatti, la doppietta personale superando alla grande un incerto Stones e inventando un pallonetto su cui Caballero non può nulla. Il match è apertissimo e le squadre sono spaccate a metà: il City ne approfitta con il suo numero 10, che al 71′ timbra il 3-3 con un destro micidiale al volo sull’angolo di Silva. Il Monaco, probabilmente, accusa il colpo e si fa battere nuovamente al 77′, quando Stones si fa perdonare dal precedente errore appoggiando in rete la palla del 4-3 dopo una deviazione aerea di Tourè sul corner battuto ancora da Silva. L’Etihad è una bolgia e può ancora una volta esultare dinanzi al definitivo 5-3 dei propri beniamini: Sanè riceve, infatti, da Aguero e insacca per la gioia di Guardiola e degli inglesi. Il resto lo fa Caballero, negando di piede la tripletta a Falcao. Solo il triplice fischio finale può bloccare un incontro bello e ricco di gol, sancendo la vittoria dei campioni su un buonissimo Monaco che può comunque giocarsela al ritorno.

L’esultanza dei Colchoneros in Leverkusen-Atletico 2-4 (ph. Corrieredellosport.it)

Nell’altro incontro di Champions, l’Atletico Madrid di Simeone tesse la tela della vendetta sul Leverkusen di Roger Schmidt dopo il pesante k.o. di due anni fa. I tedeschi partono forte, ma devono fare i conti con le rapide verticalizzazioni centrali degli spagnoli, capaci di passare al 17′ con Saul, il cui sinistro pennella una conclusione a giro sul secondo palo. Leno viene nuovamente battuto otto minuti più tardi, quando Griezmann spara una botta imprendibile sotto la traversa dopo il rapido contropiede di Gameiro sul brutto errore di Dragovic nel tentativo di disimpegno. Nella ripresa, il tentativo di rientrare in partita di Bellarabi, autore dell’1-2 in girata di prima sul secondo palo, viene stroncato da Gameiro, il quale si dimostra freddo dal dischetto nell’insaccare l’1-3. E’ ancora Dragovic a sbagliare tutto poco prima, fermando irregolarmente lo stesso francese nella propria area. Il team si Simeone si adagia sullo score nettamente a suo favore, abbassandosi eccessivamente e subendo il 2-3 al 73′, quando il cross di Brandt viene reso pericoloso dalle indecisioni di Moyà e Savic, autore quest’ultimo del gol che accorcia nuovamente le distanze. All’80’ i rossoneri sfiorano il pari con Hernandez, la cui conclusione viene respinta sulla linea da Felipe Luis. E allora è Torres a riportare a due i gol di vantaggio dei suoi, sfruttando il cross di Vrsaljko per firmare il decisivo 2-4 per i Colchoneros e ipotecare la qualificazione ai quarti.

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