Clamoroso Cile: Messico demolito! Argentina in scioltezza


Il Cile ha schiantato per 7-0 il Messico con un risultato clamoroso. Higuain si sblocca e trascina l’Argentina al successo sul Venezuela

– di Luca Nigro – 

Una doppietta di Higuain ha fatto decollare l'Argentina contro il Venezuela (ph. Zimbio)

Una doppietta di Higuain ha fatto decollare l’Argentina contro il Venezuela (ph. Zimbio)

Pronostico rispettato. L’Argentina cala il poker al Venezuela e vola in semifinale dove a Houston nella notte tra martedì e mercoledì affronterà i padroni di casa degli Stati Uniti. A Foxborough in Massachusetts, i protagonisti assoluti sono due: Gonzalo Higuain ma soprattutto Leo Messi. Il Pipita finalmente si sblocca nel Centenario realizzando una doppietta. Ma è la Pulce a spaccare in due la partita con due assist e un gol che gli vale l’aggancio storico a Gabriel Batistuta primatista albiceleste solitario fino a ieri con 54 gol. La squadra del Tata Martino parte forte pressando a tutto campo e al 7’ trova il vantaggio. Messi dalla destra premia il taglio in area di Higuain che in spaccata fulmina Hernandez. L’attaccante del Napoli si ripete venti minuti più tardi sfruttando un errato retropassaggio di Angel al proprio portiere. Un gioco da ragazzi per lui dribblare Hernandez e realizzare a porta vuota. Nell’ultimo quarto d’ora, l’Argentina allenta la morsa permettendo al Venezuela di pungere. Ci prova Rondon, ma Romero respinge. Qualche minuto più tardi, lo stesso Rondon colpisce in pieno il palo. I Vinotinto non si danno per vinti e poco prima del riposo, hanno la grande chance di rientrare in partita grazie ad un rigore concesso per atterramento in area di Romero ai danni di Martinez. Dal dischetto Seijas spreca tutto con un disastroso cucchiaio parato senza problemi dall’ex portiere sampdoriano. Nella ripresa Messi suona la carica. Dopo alcune giocate di prestigio, al 59’ errore in uscita della difesa venezuelana, l’asso del Barca recupera scambiando con Gaitan e per il numero 10 è fin troppo facile trafiggere Hernandez da pochi passi. L’orgoglio del Venezuela è ammirevole e al 70’ Rondon con un poderoso stacco di testa, riesce ad accorciare le distanze. Ma le speranze dei tifosi venezuelani di rientrare in partita, vengono spente definitivamente un giro di lancette più tardi. Protagonista ancora Messi che, al limite di prima intenzione, trova in area il neo entrato Lamela bravo di destro a superare ancora una volta Hernandez. Adesso l’Argentina intravede la finale, Stati Uniti permettendo.

Pazzesco risultato per il Cile che ha vinto 7-0 sul Messico (ph. Zimbio)

Pazzesco risultato per il Cile che ha vinto 7-0 sul Messico (ph. Zimbio)

Nell’ultimo quarto di finale, il Cile gioca la partita perfetta annichilendo con un clamoroso 7-0 il Messico. Si gioca a Santa Clara in California e, vista la vicinanza, letteralmente invasa dai tifosi messicani. Alla vigilia, era proprio il Messico il favorito reduce da 23 risultati utili consecutivi con appena 2 reti subite nelle ultime 10 gare. La Roja, nonostante si presenti in questo match da campione in carica, fino a ieri non aveva entusiasmato. Ed invece i ragazzi di Pizzi giocano la partita dell’anno non lasciando respirare nemmeno per un attimo gli avversari. Il Cile visto contro il Messico si può racchiudere in due aggettivi: aggressività e qualità. Grande prestazione di Edu Vargas autore di quattro reti, poi Sanchez e doppietta di Puch. Per la coppia d’attacco della Roja, sono 9 i gol siglati nelle ultime due gare. Unica nota stonata, l’ammonizione rimediata da Vidal che essendo diffidato salterà la semifinale con la Colombia. Dopo aver sprecato in avvio, Puch al 15’ ribadisce in rete una corta respinta di Ochoa su un tiro di Diaz. Subìto lo svantaggio, il Messico prova a scuotersi ma i cileni corrono il doppio e al 44’ trovano il meritato 2-0 con Vargas su cross di Sanchez. Il Nino Maravilla in avvio di ripresa pronuncia la sentenza definitiva sul match dopo una combinazione con Vidal. Il Messico sbanda paurosamente e nel giro di otto minuti subisce altri due gol dallo scatenato Vargas. Il primo lo realizza nel più classico dei contropiedi. Il secondo arriva dopo un’azione corale fatta di ben 7 passaggi in velocità. L’ex attaccante del Napoli, è letteralmente indemoniato e incurante della flebile sensibilità degli avversari, al 73’ realizza il 6-0 dopo l’ennesima azione da manuale dei ragazzi di Juan Antonio Pizzi. Finita qui? Nemmeno per sogno. A 3’ dal termine Alexis Sanchez scarta in velocità tre avversari servendo al limite dell’area Vidal, giravolta e palla in verticale per Puch che batte per la settima volta il malcapitato Ochoa. La Roja è tornata. Le avversarie sono avvisate. Per prima la Colombia che in semifinale dovrà tentare di arginare la furia cilena.

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