Collettivo Virtus indomabile: anche Brindisi cade


La Virtus vince ancora all’Unipol Arena 75-68 contro Brindisi in uno scontro diretto per i playoff. Partita sempre condotta dai bianconeri che vincono con pieno merito del collettivo

– di Marco Vigarani –

Allan Ray, miglior realizzatore contro Brindisi (ph. Virtus)

Allan Ray, miglior realizzatore contro Brindisi (ph. Virtus)

Dopo il passo falso di Venezia, parzialmente giustificato dalle assenze, la Virtus ritrova subito il feeling con la vittoria ed inevitabilmente lo fa all’Unipol Arena, teatro di gran parte dei suoi successi. Brindisi cede il passo per 75-68 (mantenendo però la differenza canestri nel doppio scontro) agli uomini di Valli che ora davvero iniziano a credere nella possibilità di entrare nei playoff per regalarsi un sogno probabilmente inatteso ma che il campo sta senza dubbio legittimando. Ad aprire le ostilità, per la prima volta in stagione, è un quintetto tutto statunitense sia per i padroni di casa che per gli ospiti ma quello vincente è bianconero con White che fa capire a tutti di essere tornato mentre sotto canestro Reddic si avventa su ogni rimbalzo e Hazell spara da lontanissimo il colpo che sembra affondare subito i ragazzi di Bucchi, privati di James per una pessima gestione dei falli. La tragica percentuale iniziale dalla lunga distanza (2/10) condanna Brindisi che però si rianima in avvio di secondo quarto bucando la retina da lontano con lo specialista Cournooh ma anche con il fischiato ex Bulleri mentre la Virtus sembra spegnersi facendosi raggiungere sul pari a quota 23: serve capitan Ray per svegliare i bianconeri e rimettere qualche vitale punto di distacco dai pugliesi. Dopo l’intervallo entra improvvisamente in partita l’altro ex Pullen confezionando 13 punti che tengono a galla Brindisi mentre per la Virtus i canestri più pesanti arrivano da giovani Fontecchio ed Imbrò, ma la soluzione vincente è nella ricerca del fallo da parte degli avversari per presentarsi con regolarità sulla lunetta. Bisogna quindi arrivare al quarto periodo per consumare lo strappo definitivo in favore della Virtus che ringrazia due bombe ancora di Imbrò ma soprattutto la serie decisiva di Ray: canestro da tre, palla recuperata, fallo subito e canestro. Agli ospiti non basta qualche tentativo di Mays e Eric per rientrare in partita e così il pubblico bianconero può applaudire la prestazione di una Virtus che ha dimostrato la forza del suo collettivo portando quattro giocatori in doppia cifra.

L’elogio del tecnico Valli infatti è proprio per il suo gruppo: “Sono molto soddisfatto – dice – perchè abbiamo vinto una partita difficile contro una squadra di livello superiore al nostro e l’abbiamo vinta tirando male: se l’attacco ha avuto percentuali scadenti, la difesa però ha mantenuto Brindisi allo stesso livello. Nel finale poi abbiamo gestito bene il vantaggio dimostrando il valore del nostro gruppo. Noi siamo questi: non siamo perfetti e non lo siamo mai stati, commettiamo anche schiocchezze ma poi siamo sempre pronti a sbatterci in difesa e soprattutto ad aiutarci l’uno con l’altro. Oggi ad esempio Hazell si è messo al servizio dei compagni mentre per Fontecchio ed Imbrò ci sono stati punti importanti. Quando mostriamo questa faccia non siamo poi così male“.

GRANAROLO BOLOGNA – ENEL BRINDISI 75-68
(21-14; 38-33; 57-53)
GRANAROLO BOLOGNA: White 16, Cuccarolo 0, Gaddy 4, Imbrò 9, Fontecchio 11, Mazzola 0, Benetti NE, Hazell 8, Ray 17, Reddic 10. All.Valli
ENEL BRINDISI: Pullen 15, Harper 2, James 2, Bulleri 3, Cournooh 16, Altavilla NE, Denmon 8, Morciano NE, Zerini 3, Turner 0, Mays 16, Eric 3. All. Bucchi
Arbitri : Sahin, Seghetti, Lo Guzzo
NOTE: t2 BO 14/33 BR 16/34, t3 BO 7/26 BR 9/29, tl BO 26/32 BR 9/13, rimb BO 27-12 BR 27-11.

Classifica
Milano 38; Venezia 34; Sassari 32; Reggio Emilia 30; Trento, Brindisi 24; Bologna 22; Cremona, Cantù 20; Pistoia 18; Avellino, Capo d’Orlando 16; Pesaro, Varese, Roma 14; Caserta 7.
(Reggio Emilia e Roma una partita in meno; Bologna penalizzata di due punti, Caserta penalizzata di un punto)

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