Collo Destro


Il ritorno al gol di Mattia Destro dopo una lunga astinenza e la speranza di un futuro migliore

di Leonardo Vicari –

Mattia Destro torna al gol dopo 190 giorni di astinenza (ph. Zimbio)

Non l’avevi più fatto da quella volta. La prima. Bologna-Atalanta, l’esordio di Donadoni in panchina. E quello tuo al gol, con la 10 rossoblu. Ti rotola lì davanti in qualche modo, tu ti trovi inspiegabilmente, istintivamente, predestinatamente al limite dell’area, in un altrove lontano rispetto a dove ci si aspetta che tu sia: poco tempo, poco spazio, ti ricordi? Lui ti viene incontro e tu gli fai male, finalmente lo picchi, gli rifai il naso, lo prendi di collo e lo sbatti là quel disgraziato e, fino ad allora, infame pallone.

Al suo posto.

E ieri sei tornato a farlo: perchè non lo hai mica trattato bene, stavolta, quel coso. Non gli hai dato effetto, non hai cercato il giro, la finezza, la carezza, la punta, il controtempo, lo scavetto, il buco sotto le gambe del portiere. Non hai cercato il dialogo con lui, prima l’hai guardato storto, legato al guinzaglio, poi l’hai castigato. Probabilmente, ieri stavi bene per la prima volta da un sacco di tempo, tanto e troppo. Di gambe, e di testa. Ti sei rotto un piede a marzo dell’anno scorso, e fai il calciatore: calci, dunque, e al di là delle diagnosi, delle cure previste, e di quelle a cui sei stato sottoposto, non sei più tornato quello di un tempo. Non in campo, perlomeno: ti è visibilmente mancata forza nelle gambe, lucidità nelle scelte, e leggerezza lassù.

Da dove parte quasi tutto.

Ieri invece quel bagaglio di cuoio cucito l’hai colpito, e suonato. L’hai buttato fuori dalla finestra di un saloon, o dalle corde di un ring. Immagina la scarpa come un guantone, e lui che ti provocava da sei mesi ti gironzola attorno poi scappa: altro che “miglior amico” come raccontava Holly Hutton in quel cartone animato.

Ieri peró l’hai preso, Mattia. E gli hai tirato un pugno, quello che a Bologna chiamiamo una “cartella”.

O, fuor di metafora, un calcio in culo.

Fallo ancora.

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