Colpaccio Fortitudo: espugnato ancora il “PalaVerde” e 2-0 nella serie


La Fortitudo sbanca il “PalaVerde” per la seconda volta in due giorni e adesso è ad una gara dalla semifinale. Sabato, al PalaDozza, la squadra di Boniciolli giocherà per chiudere la serie in 3 partite

-di Calogero Destro-

Sbancare il “PalaVerde” due volte nel giro di due giorni: nell’impresa è riuscita la Fortitudo, capace, grazie a una tenacia difensiva e ad una maturità da grande squadra, di vincere pure gara 2, dopo un altro finale al cardiopalma, che però premia ancora l’aquila bolognese. Dopo i tanti finali punto a punto persi durante la stagione regolare,  la Effe, nel momento decisivo, sta invece tenendo a livello fisico, e soprattutto mentale. Adesso si torna al “PalaDozza”, sabato sera, con la possibilità, per la squadra di Boniciolli, di chiuderla in “sole” 3 gare.

Ancora un immenso Mancinelli guida la Fortitudo alla vittoria (ph. Il Resto del Carlino/Ciamillo)

La partita- Treviso prova a partire con le marce alte e si porta subito avanti, mentre la Effe, con Raucci in quintetto (per la prima volta dopo gara 1 ad Agrigento) si tiene a contatto con i cinque punti in fila di Montano, e alla fine del primo parziale il punteggio è alto, 24-22 per i padroni di casa. La Fortitudo continua ad avere problemi di falli (dopo i 5 commessi ad inizio partita) e Boniciolli si lamenta vistosamente con gli arbitri, beccandosi pure tecnico. Treviso preferisce giocare dentro il pitturato, cercando Perry (il migliore dei suoi, con 17 punti) e prendendo tiri dalla media. E la strategia sembra pagare, almeno fino al 27-22 al 13′. Ma gli ospiti piazzano un 10-0 di parziale firmato dalle triple di Mancinelli e dalle buone percentuali degli esterni, e la Kontatto va negli spogliatoi sul 35-42. Nella ripresa la squadra di Boniciolli mantiene il controllo della gara grazie a una buona fluidità in attacco e la massima concentrazione nella propria metà campo. Treviso sente la pressione dello 0-2 casalingo e non riesce più a trovare la via del canestro, se non dalla lunetta o da qualche iniziativa di Negri e Moretti, seppure non nella sua migliore serata. Si entra nel quarto periodo sul 50-61, ma qui la partita sembra oter cambiare direzione. I ragazzi di Pillastrini provano a buttare il cuore oltre l’ostacolo e sfruttano l’emorragia di punti bolognese per riportarsi a contatto. Montano prova a togliere le castagne da fuoco ai biancoblu con la bomba (la seconda della sua gara) frontale del + 9 (58-67) ma la Effe comincia a muoversi male in difesa e viene punita dalla buona circolazione della De longhi, che con le triple di Saccaggi e Perry si riporta a – 6 a 3′ dalla fine, poi addirittura a un solo possesso dopo la bomba dalla punta di Rinaldi (64-67 al 38′).  Dalla lunetta Moretti prima e Rinaldi poi, riportano i padroni di casa a -1 (70-71). Legion avrebbe il pallone della partita, ma commette un’ingenuità colossale che rischia vanificare la prova della Effe con un’infrazione di passi imperdonabile. A Treviso, come in gara 1, rimane l’ultimo tiro, ma stavolta con ben 17″ sul cronometro. Moretti riceve ma viene arginato e scarica per Fantinelli, che spedisce al tripla della vittoria sul secondo ferro. A 2″ dal termine Montano, mandato in lunetta, è chirurgico, e mette i liberi del definitivo 70-73, firmando il 2-0 nella serie per i bolognesi.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: “Vincere due partite qui ci dà fiducia e buona possibilità di passare il turno. Ma pensare che sia già finita o che in un modo o nell’altra la portiamo a casa, è il miglior modo per ritornare su questo parquet. Se i ragazzi avranno l’atteggiamento giusto lo capirò nei prossimi allenamenti. Non ci dobbiamo ubriacare di queste vittorie, o uscire da qui con due vittorie in 48 ore sarà solo una medaglia di carta. Non sfruttare un vantaggio del genere di fronte al nostro pubblico sarebbe un delitto. Ma sappiamo che non sarà facile, perché avremo davanti una squadra con tante risorse, e il tiro da 3 di Rinaldi, nel finale, è la prova che loro stanno studiando altre soluzioni. Spero che faremo come Brescia, che non è andata in A1 il primo anno, ma alla fine c’è andata”.

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