Come canta il Gallo Belotti; Fabbri cambia la partita del Bologna


Top e Flop della 24^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Ennesima doppietta per il Gallo Belotti, i gol ora sono 17 in sole 21 presenze (ph. Eurosport)

Belotti (Torino): contro la sciagurata difesa del Pescara c’era da aspettarsi una grande prova del Gallo che non vuole smettere di cantare. Con la sua doppietta arriva a quota 17 in sole 21 presenze. Chiude la gara segnando la rete del 3-0, partendo palla al piede in contropiede e sfruttando un’indecisione di Bizzarri; segna poi la rete del momentaneo 5-0 con un colpo di testa da pochi passi;

Higuain (Juventus): il Pipita è ancora una volta letale: in sostanza tocca tre palloni e segna due reti, consegnando alla Juve altri tre punti sul difficile campo del Sant’Elia. Entrambe le reti sono frutto di precisi tagli in area, seguiti da altrettanto pregevoli assist che il centravanti argentino trasforma come sempre in oro, toccando quel che basta la sfera per depositarla in rete;

Inglese (Chievo): dopo appena 3′ ha l’opportunità di sbloccare la gara ma fallisce il calcio di rigore; bravo però a non perdere fiducia, continua crederci e nella ripresa segna addirittura una tripletta, decisiva per ribaltare il risultato in favore del Chievo.

FLOP

L’arbitro Michael Fabbri ha fischiato un rigore inesistente a favore della Samp

Fabbri: ingannato dall’assistente, concede un calcio di rigore in favore della Sampdoria per un presunto fallo di mano di Pulgar, che invece colpisce il pallone con il basso ventre; in un primo momento non indica il dischetto ma dopo la segnalazione non esita un’istante a cambiare idea. Muriel non sbaglia e il Bologna accusa il colpo dal punto di vista psicologico, subendo subito anche la rete del 2-1 da Schick;

Stendardo (Pescara): preso nel mercato di gennaio per cercare di mettere ordine in una difesa allo sbando, invece che rendersi utile con la sua esperienza, finisce per causare più danni che altro. Umiliato in scatto da tutti gli attaccanti granata, forse dovrebbe pensare di appendere le scarpette al chiodo;

Letschert (Sassuolo): il giovane olandese proveniente dall’Utrecht la combina grossa facendosi espellere dopo appena 3′ per fallo da ultimo uomo su Inglese in piena area di rigore; fallo totalmente inutile, perché il pallone sarebbe finito facilmente tra le braccia di Consigli. Il Sassuolo trova il vantaggio nonostante l’inferiorità numerica ma alla lunga la stanchezza prende il sopravvento e permette al Chievo di portare a casa i tre punti.

 

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