Community Shield all’Arsenal ma lo show è di Mourinho


L’Arsenal vince il Community Shield contro il Chelsea e Wenger festwggia la prima vittoria su 14 incontri contro Mourinho che però regala spettacolo 

– di Marco Vigarani – 

L'Arsenal batte il Chelsea e conquista il Community Shield  (ph. Zimbio)

L’Arsenal batte il Chelsea e conquista il Community Shield (ph. Zimbio)

Sono serviti ben quattordici tentativi ad Arsene Wenger per riuscire ad avere ragione di Jose Mourinho ma ieri finalmente il tecnico francese è riuscito nel suo intento. In Inghilterra infatti andava in scena il primo trofeo stagionale con Arsenal e Chelsea impegnate a contendersi il Community Shield, titolo annualmente in palio dal 1908 tra i vincitori della Premier League ed i detentori della FA Cup. In questo derby speciale era compresa anche la sfida tra i due tecnici con Wenger finora incapace di sconfiggere il portoghese che alla vigilia aveva ironizzato dicendo: “Se in tredici sfide contro un avversario non fossi mai riuscito a vincere, cambierei certamente qualcosa“. L’Arsenal detentore del titolo alla fine ha regalato questa prima gioia al suo tecnico portando a quattordici il numero di Community Shield in bacheca e confermandosi campione del trofeo dopo il successo dell’anno scorso sul City. La gara, divertente e giocata già a buon ritmo nonostante la condizione fisica imperfetta di tanti attesi protagonisti (su tutti il colombiano Falcao, partito dalla panchina nel Chelsea), è stata decisa da un preciso mancino di Oxlade-Chamberlain, ben servito da Walcott.

La reazione dei Blues non è mancata però sulla sua strada ha incontrato anche le manone del portiere Cech, il più classico degli ex dopo il trasferimento avvenuto in estate, che ha tolto dall’incrocio dei pali una pennellata del belga Hazard. Lo show di Mourinho è comunque andato in onda al termine della gara con il tecnico che ha detto: “Siamo stati la squadra migliore creando di più e controllando anche il gioco mentre invece loro hanno avuto giusto un paio di occasioni in contropiede. Hanno semplicemente difeso in dieci dopo essere passati in vantaggio per caso quindi per noi è diventato difficile ribaltare il risultato“. Dopo aver evitato il saluto con Wenger e aver lanciato la medaglia di consolazione ad un tifoso dell’Arsenal ha poi aggiunto: “Era una medaglia da perdenti ma per lui sarà un bel ricordo“.

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *