CONI e Governo spingono Tavecchio a scaricare Lotito


Nella riunione a Palazzo Chigi, il Governo ed il CONI hanno chiesto a Tavecchio di risolvere la situazione Lotito al quale è stata tolta la delega federale alle riforme

– di Marco Vigarani –

Lotito e Tavecchio, gli uomini forti della FIGC (ph. Zimbio)

Lotito e Tavecchio, gli uomini forti della FIGC (ph. Zimbio)

Tanto tuonò che piovve, o almeno venne un veloce acquazzone. Le polemiche divampate nei giorni scorsi e non ancora sopite riguardo alla telefonata intercettata di Claudio Lotito hanno trovato ieri una prima risposta ufficiale da parte del presidente federale Tavecchio. La FIGC in realtà non ha preso una posizione autonomamente ma è stata spinta a farlo dall’intervento di Governo e CONI nel corso di una riunione convocata a Palazzo Chigi. In tale occasione il sottosegretario con delega allo sport Graziano Delrio ed il presidente del comitato olimipico Giovanni Malagò hanno evidenziato a Tavecchio l’urgenza di una mossa netta di sfiducia nei confronti dell’amico, sostenitore e consigliere federale. Nella nota emessa dalla FIGC al termine dell’incontro si legge che il presidente porterà al Consiglio federale di fine mese provvedimenti finalizzati a dare nuovo slancio al percorso di riforme, assumendone la responsabilità in prima persona: in pratica Lotito perde la delega alle riforme che torna nelle mani di Tavecchio.

Accontentate quindi anche le richieste del presidente AIC Damiano Tommasi che nelle scorse ore aveva detto: “Lotito nelle sue dichiarazioni successive ha confermato la telefonata quindi ora è tempo di prendere le distanze concretamente e non solo a parole da questa mentalità“. Nel frattempo il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi aveva commentato: “Lotito non ha mai esercitato pressioni su di me per far salire squadre dal bacino di utenza più ampio: non è il padrone del calcio italiano. Gli ho comunque detto che vive su un altro pianeta e che promozioni e retrocessioni sono decise esclusivamente dal campo“. Esultano anche Juventus e Roma che da sempre si erano schierate contro la nuova dirigenza federale in Lega Serie A ma ora la missione diventa quella di sgretolare il fronte dei consensi nei confronti della coppia Lotito-Galliani che aveva perso nei mesi scorsi soltanto l’appoggio della Fiorentina per un computo finale ancora troppo sbilanciato di 17 pro e solo 3 contro.

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