Conte furioso ma la Serie A replica: “Non lo abbiamo tradito”


L’esonero dei top player ha indotto Conte ad annullare gli stage della Nazionale, il ct è furioso ma la Lega Serie A si giustifica: il rapporto è ormai arrivato alla fine?

– di Marco Vigarani –

Antonio Conte si è presentato ieri al Tribunale di Bari (ph. Zimbio)

Antonio Conte ha annullato lo stage di febbraio (ph. Zimbio)

L’insofferenza di Antonio Conte per il suo ruolo di ct azzurro monta ormai da diversi mesi e la sua esperienza sulla panchina della Nazionale pare avere una data di scadenza ben chiara e sempre più ravvicinata. L’uomo che avrebbe dovuto guida l’Italia ad una rivoluzione lascerà dopo Euro 2016 probabilmente a prescindere dall’esito finale della manifestazione e non si può escludere che la sua decisione si già stata comunicata con ampio anticipo. Non bastano infatti i milioni di euro garantiti da Federazione e sponsor per trattenere Conte in azzurro e le parole dei massimi esponenti federali (in primis Tavecchio) che parlano di rinnovo suonano come una bugia detta anche male. L’ultimo e forse decisivo strappo è avvenuto nei giorni scorsi quando la Lega Serie A ha deciso di esonerare dall’obbligo di partecipare agli stage azzurri di febbraio tutti i tesserati della cinque squadre ancora impegnati in qualche competizione continentale ovvero Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina e Lazio. La prospettiva di svolgere qualche giorno di ritiro con una manciata di riserve ha fatto perdere completamente le staffe a Conte che ha cancellato lo stage lanciando ulteriori strali contro la nuova calendarizzazione dei prossimi eventi che vede la finale di Coppa Italia fissata per il 21 maggio quando in teoria il ct azzurro sperava di poter essere già in pieno clima pre-Europeo.

Marco Brunelli, direttore generale della Serie A (ph. Corriere dello Sport)

Marco Brunelli, direttore generale della Serie A (ph. Corriere dello Sport)

Conte non ha parlato e così facendo ha preso probabilmente la decisione migliore ma si è espresso invece Marco Brunelli, direttore generale della Serie A, che ha provato a dare una spiegazione alle scelte che hanno mandato su tutte le furie l’ex tecnico della Juventus. “L’esonero degli atleti – ha detto – è stata una scelta complicata figlia di un campionato molto incerto che vede 5 squadre su 5 ancora in corsa in Europa e soprattutto un terzo posto nel ranking europeo mai così a portata di mano per l’Italia. Abbiamo cercato di fare gli interessi di tutti e non pensiamo di aver in alcun modo tradito Conte o la Nazionale. I nostri giocatori sono contenti quando vengono convocati così come lo sono i rispettivi club, però durante questo anno sono già 86 i giorni a disposizione del ct ovvero praticamente tre mesi e pensiamo che si tratti di un lasso di tempo adeguato e pari ad altri Paesi“. Sulla questione della Coppa Italia invece ha spiegato: “Abbiamo tenuto aperta la questione oltre il consueto proprio per cercare di esplorare tutte le strade possibili dando la nostra piena disponibilità a valutare fino all’ultimo tutte le possibili soluzioni. Ci sono però una serie di incastri complicati che hanno portato a preferire la data del 21 maggio ancora una volta uniformandosi alle scelte compiute da altre federazioni“.

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