Conte: “Il mio Bari era pulito”. Ma Gazzi lo smentisce


Antonio Conte ieri si è presentato al Tribunale di Bari per deporre in un processo sul calcioscommesse legato al suo periodo in Puglia smentendo ogni coinvolgimento a differenza del suo ex mediano Gazzi che ha parlato di discorsi strani

– di Marco Vigarani –

Antonio Conte si è presentato ieri al Tribunale di Bari (ph. Zimbio)

Antonio Conte si è presentato ieri al Tribunale di Bari (ph. Zimbio)

In attesa di comparire in aula davanti al Tribunale di Cremona che nei giorni scorsi ne ha chiesto il rinvio a giudizio insieme ad un altro centinaio di indagati, ieri Antonio Conte si è presentato a rendere la sua testimonianza riguardo al filone barese dello scandalo calcioscommesse. Si tratta del processo avviato dal Tribunale di Bari riguardo alle combine avvenute tra il 2007 ed il 2009 quando l’attuale ct della Nazionale guidava la formazione biancorossa in Serie B. A proposito di quel periodo Conte ha ricordato: “Arrivai a stagione in corso al posto di Materazzi e ci salvammo. Fu un percorso esaltante e non credo che ci sia stata alcuna alterazione di partite da parte della mia squadra che anzi fu giudice della promozione altrui. Avevamo tutti voglia di fare qualcosa di importante e riuscimmo a rinconquistare con le prestazioni ed il nostro calcio propositivo anche l’affetto del pubblico barese“.

Chiamato poi a rispondere su due specifiche partite ha negato ogni coinvolgimento spiegando: “Per quanto riguarda Bari-Treviso escludo categoricamente ogni alterazione perchè pur essendo salvi siamo scesi in campo per proseguire il nostro buon momento. Schierai la miglior formazione possibile e, una volta subito gol, negli spogliatoi all’intervalo mi incazzai con la squadra chiedendo uno sforzo ulteriore. Non mi risulta alcuna riunione tra calciatori prima della gara. Su Salernitana-Bari invece posso solo dire che l’unica anomalia poteva essere data dal forte gemellaggio tra le due tifoserie. Proprio per questo motivo nella settimana precedente cercai di trasmettere le giuste motivazioni, schierai i titolari e vidi una buona partita. Quando anni dopo venne fuori l’inchiesta penale Stellini mi cercò per parlarmi di quella partita ma lo cacciai via e pochi giorni dopo si dimise dal mio staff alla Juventus“.

Riguardo alle medesime partite però ha parlato sempre ieri anche Alessandro Gazzi, ex centrocampista del Bari che ha fornito una versione diversa: “Prima della gara contro il Treviso in spogliatoio ho sentito Santoruvo che parlava della possibilità paventata da Esposito di lasciare la vittoria agli avversari ma non ho mai sentito parlare di soldi nè me ne sono mai stati proposti. Il martedì prima della sfida alla Salernitana invece Stellini prese la parola in palestra e ci parlò del gemellaggio tra tifoserie proponendo un atteggiamento da tenere in campo. Fu una riunione numerosa e me ne andai subito ritenendo personalmente inaccettabili quei discorsi“.

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