Conte non molla ma dovrà rispondere di frode sportiva


Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro tra Conte e Tavecchio e la posizione del ct azzurro sembra esserne uscita rinforzata. Intanto però l’ex allenatore del Siena dovrà rispondere di frode sportiva

– di Marco Vigarani –

Antonio Conte, ct dell'Italia (ph Zimbio)

Antonio Conte, ct dell’Italia (ph Zimbio)

I cronisti che attendevano in via Allegri una svolta clamorosa sono stati delusi visto che l’annunciato incontro tra il presidente federale Carlo Tavecchio ed il commissario tecnico azzurro Antonio Conte non ha portato ad alcuna rivoluzione. La posizione del tecnico dell’Italia ne esce anzi apparentemente rinforzata tanto da indurre lo stesso Conte a dichiarare polemicamente: “Che piaccia o non piaccia ribadisco che sono e resterò al mio posto ed intendo rispettare il contratto che ho firmato fino agli Europei. Punto anzi a fare qualcosa di inaspettato in quell’occasione“. Conferme che arrivano poi anche da Tavecchio che dice: “Abbiamo fatto un atto di fede e speranza ingaggiando Conte che ora è il nostro condottiero. Nessun dubbio su di lui, anzi vogliamo rinnovare il contratto. Lui poi è consapevole di dover fare i suoi sacrifici almeno fino a quando non riusciremo a portare a 18 il numero delle squadre della Serie A“.

Intanto però per Conte sta per ricevere, insieme ad altri 129 personaggi più o meno noti del mondo del calcio, l’avviso di chiusura delle indagini da parte della Procura di Cremona in merito al calcioscommesse. Iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di associazione a delinquere, dovrà però rispondere solo di frode sportiva per aver compiuto atti fraudolenti per manipolare il risultato dell’incontro tra Novara e Siena di maggio 2011 quando l’allenatore sedeva sulla panchina toscana. Anche la partita Albinoleffe-Siena dello stesso mese è sotto la lente d’ingrandimento per l’autorizzazione presunta di Conte a concedere la vittoria ai padroni di casa. Tra gli indagati restano i nomi già noti di Stefano Mauri, Cristiano Doni e Giuseppe Signori mentre invece ne escono con l’archiviazione Leonardo Bonucci e Domenico Criscito ma spunta quello del tecnico atalantino Stefano Colantuono.

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