Continua il caso Diawara: botta e risposta Donadoni-Piraino


Prosegue la telenovela Diawara con le critiche di Donadoni dalla Sardegna a cui risponde l’agente Piraino. Intanto la Roma sembra essere l’unica opzione

– di Marco Vigarani – 

Diawara (ph. Zimbio)

Amadou Diawara è al centro di una vera telenovela di mercato (ph. Zimbio)

L’estate del Bologna rischia di diventare rovente ben oltre le temperature percepite ed il fuoco verrà alimentato dal caso Diawara. Nel tardo pomeriggio abbiamo assistito ad un nuovo capitolo di quella che rischia seriamente di diventare una lunga quanto sgradevole telenovela di mercato. Intervenuto ai microfoni di Sky dal preritiro sardo, il tecnico Roberto Donadoni ha voluto commentare il battibecco a distanza tra il ds rossoblù Bigon e l’agente Piraino dicendo: “Diawara è molto chiacchierato e mi piacerebbe di più che lo fosse per le sue qualità. Leggo cose che mi lasciano molto perplesso, sembra che il Bologna gli dia uno stipendio da fame e non è così. Spesso i procuratori dicono cose non vere e agiscono per proprio conto, giocando con le parcelle. Non abbiamo alcuna nessuna intenzione di svenderlo“. A strettissimo giro di posta il procuratore di Diawara Piraino ha voluto chiarire in modo netto e preciso la propria posizione dichiarando a TMW: “Donadoni fa l’allenatore quindi penso sia indelicato che parli di mercato. Pensi ad allenare che alle situazioni di calciomercato è giusto che ci pensino gli operatori addetti alle trattative. Non permetto a nessuno, men che meno a chi conosce la situazione reale per interposta persona, di mettere in dubbio la mia integrità morale e professionale con dichiarazioni al limite della diffamazione. Il mio unico scopo è quello di tutelare gli interessi professionali del mio assistito“.

Juan Iturbe, attaccante argentino della Roma

Juan Iturbe può essere la chiave per portare Diawara alla Roma

Si acuisce quindi la tensione tra lo staff del ragazzo ed il Bologna anche se Diawara continua ad allenarsi con professionalità insieme al gruppo in attesa di conoscere il proprio destino. Il futuro dovrebbe essere di qualsiasi colore tranne che di rossoblù visto che ormai è stato evidentemente superato il limite nel rapporto tra le parti in causa ed ora Bigon si trova a dover vendere un ragazzo che, essendo in rotta con il club, varrà sicuramente meno di quanto non valesse anche solo una settimana fa. La guerra a mezzo stampa che si è scatenata negli ultimi giorni è un’arma micidiale nelle mani dei potenziali acquirenti ed il Bologna ha tutto da perdere da eventuali nuovi episodi della telenovela. Oggi non resta che limitare i danni e cercare di vendere nel modo migliore un calciatore che non è mai stato dichiarato incedibile. L’acquirente ideale non può essere il Napoli che non ha la possibilità di offrire 10 milioni in contanti e propone sempre Valdifiori per abbassare il prezzo mentre invece il Valencia stuzzica il ragazzo con una proposta ricchissima a livello contrattuale ma non pare troppo voglioso di sedersi di nuovo al tavolo delle trattative dopo essersi visto respingere un’offerta da 13 milioni. La salvezza potrebbe essere rappresentata dalla Roma che può arrivare ad offrire 10 milioni più il prestito di Sadiq e quello di Paredes o Iturbe con parte dell’ingaggio dell’esterno a proprio carico: al momento pare questa la miglior soluzione possibile.

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