Coppa Italia: il Napoli passa di misura con la Viola. Juventus, che rivincita col Milan. Inter out. Lazio e Roma, sarà derby


Il riassunto dei quarti di finale di Tim Cup: il Napoli passa contro la Viola. Juve, riscatto col Diavolo. Totti salva la Roma. Inter k.o. contro la Lazio

– di Tiziano De Santis –

L’esultanza di Paulo Dybala dopo il gol in Juventus-Milan 2-1 di Coppa Italia (ph. Eurosport.it)

Il meglio deve ancora venire..Già, perchè il copione dei quarti di Coppa Italia è appena volto al termine, in attesa delle semifinali che sentenzieranno le finaliste del 2017. Riavvolgendo il nastro, è il Napoli la prima squadra a raggiungere la penultima fase della Coppa: i partenopei riescono, infatti, a mettere k.o. la bella Fiorentina di Paulo Sousa tra le mura domestiche. Ci si attende un match ricco di gol al San Paolo, eppure solo in un’occasione il bel gioco mostrato da entrambi i team ha partorito la rete decisiva per il passaggio del turno. Neanche il tempo di entrare in campo e il Napoli inizia a spingere forte con Insigne e Callejon, impiegati nell’insolita parte di assist-men per Pavoletti. La Viola riesce, tuttavia, a respingere gli attacchi dei rivali, ripartendo alla grande grazie al fraseggio dei propri uomini di qualità: Bernardeschi e Chiesa sembrano imprendibili ma il ruolo da protagonista spetta a Reina, bravo nel superarsi sul colpo di testa di Astori su calcio d’angolo. La doppia risposta dei padroni di casa si traduce in una svirgolata da ottima posizione di Pavoletti e nella successiva traversa di Insigne su punizione, causa una deviazione decisiva di Tatarusanu. Nella ripresa, la Fiorentina alza il baricentro e l’incontro prosegue sulle folate degli esterni: da una parte Chiesa, dall’altra Insigne, prima della sostituzione chiave operata da Maurizio Sarri: al 64′ a Pavoletti subentra Mertens e 7 minuti più tardi il Napoli realizza l’1-0: l’asse Insigne-Hamsik funziona e la palla al bacio per il taglio di Callejon viene promossa alla grande dall’esterno spagnolo, che insacca di testa alle spalle di Tatarusanu. A pareggiare i conti, quelli in rosso però, è l’arbitro Doveri, che dopo aver espulso Hjsaj ristabilisce la parità numerica mostrando il rosso diretto ad Oliveira, prima di decretare la fine dell’incontro col triplice fischio finale.
Non di minore interesse è la sfida dello Stadium tra la Juventus di Massimiliano Allegri e il Milan di Vincenzo Montella: i bianconeri non fanno alcuna fatica a mostrare la propria netta superiorità sin da subito, grazie all’asse-meraviglia Dybala-Pjanic e a un Mandzukic tutto-fare nella doppia fase di attacco e difesa. Il Diavolo, dall’altra parte, sembra intontito, quasi impaurito e timido e, pertanto, giustiziato dopo appena 10 minuti di gioco, quando sul cross di Asamoah il vero fenomeno lo fa Cuadrado, il quale libera Dybala con un tocco di fino; il resto ce lo mette l’argentino, preciso nel battere Donnarumma di destro. La Juve è spietata e affonda il colpo del 2-0 al 21′ quando Pjanic rende una punizione dal limite (conquistata da Asamoah) un rigore facile facile: l’ex-Roma si conferma cecchino infallibile sui calci da fermo e chiude, così, quei conti che Bacca cerca, invano, di riaprire al 53′ con una gran girata, su una palla sporca servita da Khedira, su cui Neto proprio non può nulla. A mettersi contro la squadra di Montella è il peccato di gioventù: già ammonito nel primo tempo, Locatelli, un giro d’orologio dopo il gol dell’1-2, si fa espellere per una brutta entrata su Dybala, lasciando affondare i propri compagni nella dolorosa sconfitta.

L’esultanza di Lucas Biglia dopo il gol in Inter-Lazio 1-2 di Coppa Italia (ph. Ansa.it)

Dopo una striscia di nove vittorie consecutive, si ferma in casa l’Inter di Stafano Pioli contro la Lazio di Simone Inzaghi: nonostante una partenza migliore rispetto ai rivali – il palo colpito da Kondogbia ne è testimonianza – al 20′ è Felipe Anderson a portare in vantaggio, di testa, gli ospiti sul cross di Lulic. I biancocelesti hanno la possibilità di raddoppiare con Immobile, ma l’attaccante ex-Toro non riesce a concretizzare al massimo l’errore di Miranda. Nella ripresa il copione non cambia, con la Lazio che sciupa malamente le occasioni costruite: se Anderson si fa ipnotizzare da Handanovic, Parolo manca il 2-0 da distanza ravvicinata. Al 54′ la fuga solitaria di Immobile viene fermata dal tocco in area di Miranda: per l’arbitro è rosso e conseguente rigore; dal dischetto Biglia mette a tacere i nerazzurri e l’intero San Siro per la seconda volta. A nulla valgono il rosso di Radu per doppia ammonizione e il gol dell’1-2 di Brozovic, che all’84’ colpisce per i nerazzurri con un bel pallonetto di testa su cross di Candreva e successiva sponda di Perisic.
Per la Lazio sarà derby, in semifinale, con la Roma: il team di Luciano Spalletti, infatti, non brilla per niente ma riesce a mettere al tappeto l’ottimo Cesena nell’ultimo quarto di Coppa Italia. I giallorossi praticamente non entrano in campo contro la formazione di Andrea Camplone e la prova è costituita dal palo colpito dai bianconeri e i ripetuti interventi di Allison a salvare la propria porta e i propri compagni dalla figuraccia. Nella ripresa, le entrate in campo di Nainggolan e Dzeko cambiano completamente l’andazzo dell’incontro. Al 68′ il gigante bosniaco trova la via del gol dopo due occasioni sprecate precedentemente: l’azione è a dir poco spettacolare e tutta di prima, con Strootman ben imbeccato da Totti e Nainggolan dall’olandese; l’inserimento di El Shaarawy sulla corsia sinistra viene premiato dal belga e l’ultimo passaggio, quello per Dzeko, è una perla di esterno. Agliardi battuto e 1-0 Roma. Il Cesena, tuttavia, non ci sta e trova il pari con Garritano, che sfrutta una brutta uscita di Allison per battere l’intera difesa avversaria. Tutto tace sino all’ultimo minuto del match, quando Strootman, steso da Agliardi, si conquista un rigore generoso che il capitano Francesco Totti trasforma nel 2-1 decisivo.

 

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