Coppa Italia: vince il Napoli ma la finale è della Juventus


Vittoria per 3-2 del Napoli contro la Juventus nella semifinale di ritorno di Coppa Italia ma saranno i bianconeri a sfidare la Lazio in finale

– di Edoardo Frati –

Gol con esultanza polemica per Higuain contro l’ex presidente (ph. Zimbio)

Pirotecnica vittoria del Napoli ieri sera al San Paolo: 3-2 movimentato ed eccitante che promuove la Juve in finale con la Lazio (complice il 3-1 all’andata) ma fa uscire a testa alta i partenopei, meritevoli di aver giocato a viso scoperto contro un avversario evidentemente piú forte, ancora per quest’anno.

Non che la qualificazione sia mai stata messa in dubbio dal punto di vista matematico: il Napoli non si é mai avvicinato all’eventuale gol qualificazione, restando per larghi tratti della gara a -2. Vero é anche che la parziale riapertura del discorso é stata regalata al Napoli da un erroraccio di Neto: di nuovo in situazione di pareggio, gli azzurri hanno premuto sull’acceleratore trovando anche il vantaggio, ma non é bastato. Rimane comunque l’amara consolazione di aver battuto i Campioni d’Italia almeno una volta su 4 scontri diretti.

La Juventus, per sua parte, ha provato a fare la partita che aveva preparato: partenza forte alla ricerca del gol del vantaggio nella prima mezz’ora (cercato e trovato con Higuain al 32′) e successivo tentativo di addormentare il gioco.
Il Napoli però é piú vivace e aggressivo di quello di domenica sera e trova il pareggio in apertura di ripresa ancora e sempre con Hamsik, che raccoglie una palla vagante e trova la rasoiata di piatto vincente.

A proposito di “piú vivace e aggressivo”, la serata é soprattutto quella di Higuain, che all’ora di gioco silura per la seconda volta Reina (uno da fuori area con tiro angolato, uno da dentro l’area con tiro potente) e si toglie la soddisfazione della dedica a De Laurentiis, continuamente cercato dalle telecamere in tribuna.

La disperazione del Napoli, eliminato dalla Coppa Italia (ph. Zimbio)

Come anticipato, la mezz’ora finale di giubilo e trionfo viene annullata per decisione personale di Neto, che manca lo stop su retropassaggio e regala il gol più facile di tutti a Mertens, entrato in campo da 11 secondi. A firmare, poco dopo, il vantaggio partenopeo è Insigne, ben imbeccato a rimorchio in area da un Callejon decisamente più utile e inspirato.

L’inaspettato vantaggio del Napoli dà (finalmente) fastidio alla Juventus, che riparte meno lucidamente (anzi, non riparte proprio) e per qualche minuto sembra addirittuta in balia dei napoletani. La squadra di Allegri peró è maestra nell’interpretazione dei momenti gara, e ancora una volta (quella finale) raffredda gli animi limitando le occasioni da rete e riaccorciando i reparti.

Al triplice fischio tanti applausi da parte di una piazza affettuosa che apprezza lo spettacolo e il divertimento: la Juve è ancora lontana ma la ‘cazzimma’ non manca a Sarri e al suo gruppo, con il quale puó costruite un ‘progetto’ degno di questo nome.

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