Corno (Sportal.it): “La storia del Bologna merita rispetto”


Tempi duri per il calcio italiano. Male la Nazionale di Prandelli, male i conti economici dei club tra serie A e B, alcuni a rischio di fallimento. A fare il punto, in esclusiva per ilpallonegonfiato.com, Mauro Corno, editor in chief di Sportal.it, volto noto della trasmissione Campionato dei Campioni, in onda su Odeon tv

di Piero Giannico

Mauro Corno in redazione (ph. sportal.it)

Mauro Corno in redazione (ph. sportal.it)

“Ci sono 4-5 squadre in grande difficoltà economica – attacca Mauro Corno – una di queste è il Bologna. Guaraldi non si fa da parte, Zanetti ha preferito non esporsi. Va davvero tutto storto a questo gloriosa società. Il vero problema è stata la cessione di Diamanti e alla tifoseria non è andata giù. Un anno nel quale è stato contestato anche Gianni Morandi, uno dei grandi tifosi del Bologna, uno dei simboli del made in Italy all’estero e che per amore di questa squadra ci ha rimesso pure parecchi soldi. Credo che Guaraldi non voglia perdere dei soldi e non è chiaro se ci siano altri acquirenti reali o meno. Molti tifosi rimpiangono Gazzoni, una delle vittime di calciopoli. Questi sono i misteri del calcio. Lui ci ha rimesso un’azienda e salute per amore del Bologna”.

Ci si mette poi di mezzo il calcioscommesse, come ogni estate: “Direi come ogni vigilia di Mondiale. Prima di dare giudizi affrettati, dobbiamo aspettare che giustizia ordinaria e sportiva facciano il proprio corso. Certo è che in B abbiamo visto delle gare abbastanza pittoresche. L’idea dei play off allargati è stata una felice intuizione e ha permesso, ad una squadra come il Bari di giocarsi la serie A, nonostante di mezzo ci fosse un fallimento societario e mancanza di soldi. I galletti di Alberti e Zavettieri si sono dimostrati professionisti seri e ora sono i candidati principali per la vincere la post-season. Inoltre il San Nicola per le semifinali tornerà ad incassi record con 50 mila presenze sugli spalti. Attenzione però al Latina”.

Mauro Corno che ha recentemente pubblicato ‘Nuovi confini dell’impero’, libro nel quale parla di esperienze di calciatori e allenatori italiani in nazioni spesso difficili da trovare sulla carta geografica come, per esempio, Filippine, Kenya, Gambia o Iran muove alcune considerazioni sulla nuova serie A. “La Juventus credo sarà ancora una volta la squadra da battere. Stando alle dichiarazioni di Andrea Agnelli che conta di recuperare 300 milioni di euro e reinvestirli nella squadra, la Vecchia Signora arriverebbe ai livelli dei top club europei. Marotta sa come muoversi sul mercato. Le altre? La Roma deve confermarsi e sarà molto complicato. L’ottimo lavoro di Garcia ha avuto riflesso positivi sui giocatori, ora appetiti dai club di mezza Europa. Se Van Gaal dovesse andare allo United, potrebbe portarsi Strootman. Totti non scordiamoci che avrà un anno di più, anche se la sua classe non si discute”.

Sulle milanesi sottolinea: “C’è molta confusione. Il Milan ha preso a metà stagione un ex giocatore per la panchina, Seedorf, per poi defenestrarlo dopo pochi mesi. Ora vuole prendere un altro ex giocatore, Pippo Inzaghi, che ha esperienza con le giovanili con il rischio di compiere lo stesso errore. Sarebbe stato meglio, forse, puntare sull’usato sicuro e affidarsi a tecnici esperti come Spalletti o Donandoni. L’Inter, invece, è un cantiere aperto e Mazzarri si aspetta che Thoir assecondi le sue richieste di mercato”.

Infine l’Udinese: “Mi incuriosisce – conclude Corno – molto la nuova Udinese senza Guidolin in panchina, uomo guida del progetto Pozzo capace di miracoli sulla panchina di una ‘provinciale’ e in grado di competere con i colossi europei. Per Stramaccioni è l’occasione per dimostrare il proprio valore”.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *