Corvino e Lopez: “Soddisfatti del mercato, ora la A”


Terminato il mercato, Pantaleo Corvino ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Nonostante qualche cessione non andata in porto, Corvino si è detto soddisfatto

– di Massimo Righi –

Corvino e Lopez  in posa per le foto

Corvino e Lopez in posa per le foto

Si è chiuso il calciomercato e il responsabile dell’area tecnica del Bologna Pantaleo Corvino, in una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche l’allenatore Diego Lopez, ha fatto il punto della situazione dopo un mese di trattative e affari. L’uomo mercato rossoblù ha tenuto a precisare come sia sua consuetudine fare questo incontro con la stampa, dopo la chiusura del mercato: “Abbiamo avuto una ventina di giorni per cercare di fare quel che volevamo in questa sessione di mercato. L’idea era di migliorare la rosa per conseguire l’obiettivo che ci siamo prefissi, cercando al contempo di fare una sorta di rivoluzione alla voce cessioni. Sono riuscito a cedere 11 giocatori, tra risoluzioni contrattuali, trasferimenti e prestiti, cercando di trovare per ogni giocatore una soluzione che potesse essere congeniale per dare a ciascuno maggior spazio in altre realtà. In 5-6 casi, è stata la volontà del giocatore di non accettare la soluzione proposta a impedirne la cessione, perché gli affari si fanno in tre e molto spesso le due società erano d’accordo. Complessivamente mi ritengo soddisfatto per ciò che è stato fatto, inoltre, siamo stati dentro al budget per i trasferimenti, così come a quello per gli ingaggi”.

Ci sono alcuni giocatori che rischiano l’esclusione dalla rosa da presentare alla Lega di Serie B. Quelli pericolanti sono coloro che hanno rifiutato i trasferimenti proposti: “Con il mister abbiamo fatto il  punto prima dell’inizio del calciomercato e abbiamo preso atto che in rosa c’erano troppi giocatori per i rispettivi ruoli. Ad alcuni di loro abbiamo spiegato che avremmo trovato delle soluzioni nell’interesse di tutti, ma alcuni non sono stati convinti dalle proposte che abbiamo fatto loro per cui vedremo il da farsi”. Sta di fatto che nonostante le numerose cessioni, il Bologna ha ancora una rosa importante: “Al giorno d’oggi capita di ritrovarsi in situazioni in cui le rose sono affollate – ha spiegato Corvino – ma per fortuna 11 giocatori sono stati ceduti, altrimenti ne avrei avuti più di 40. In quel caso sarei stato insoddisfatto, non credo che 30 siano troppi, anche perché bisogna sempre considerare infortunati e imprevisti vari. Vedremo come gestire la rosa per il bene della squadra e della società, faremo un’analisi tecnica appropriata con il mister”. Senza entrare mai nello specifico dei singoli casi, come già si era inteso durante la sua presentazione in gennaio, Corvino ha fatto capire più volte che non è stato facile trovare collaborazione nei giocatori con situazioni da chiarire: “Ho provato a trovare una collocazione a tutti, ma se non c’è collaborazione diventa difficile. I motivi dei rifiuti di accettare altre destinazioni? Non riusciamo a spiegarcelo. Noi di certo abbiamo fatto capire a tutti le dinamiche della squadra e di come fosse importante fare certe scelte, poi ognuno ha fatto le proprie valutazioni, così come noi faremo le nostre. Ibson? Dal primo febbraio, chi si svincola in Italia, non può giocare dovendo pertanto trovare soluzioni all’estero. Così ha richiesto il giocatore, che infatti non vuole rimanere in Italia”. Per il sontuoso mercato in entrata invece, Corvino gonfia il petto: “Abbiamo seguito una strategia e sono arrivati 6 ragazzi con valori importanti, che ho convinto con la bontà del progetto che avrebbero trovato. Ho speso molte energie per far recepire loro questo messaggio, ma è servito per portare qui giocatori come Gastaldello, capitano in A di una squadra che lotta per la Champions: credetemi, mi sono sostituito a voi bolognesi nell’orgoglio che mi ha suscitato quando ha deciso di venire a tutti i costi a giocare qui”. Non poteva mancare un riferimento alla trattativa di Giovinco, che ha poi scelto la Major League statunitense: “Il suo agente disse che non c’erano state proposte per lui dall’Italia e ammetto che mi ha dato fastidio. Poi per fortuna ha corretto il tiro in seguito affermando che la proposta del Bologna era stata l’unica arrivata dal nostro campionato”. Corvino ha poi concluso parlando del mercato di alcune avversarie in serie B: “Il Catania ed il Bari avevano deluso in campionato, ma credo che soprattutto il Catania abbia fatto una corposa rivoluzione in entrata e penso possa fare un salto di qualità, poi bisogna vedere come va l’assemblaggio, anche se al momento hanno risposto bene con due vittorie interne”.

Corvino e Lopez si sono detti soddisfatti del mercato condotto

Corvino e Lopez si sono detti soddisfatti del mercato condotto

Mister Diego Lopez si è invece soffermato più brevemente del direttore Corvino, spiegando e specificando alcuni concetti: “Sono soddisfatto della campagna acquisti, sono stati raggiunti gli obiettivi fissati. Ho un buon gruppo di persone, ancor prima di essere calciatori: ci eravamo informati su di loro come persone e riteniamo siano adeguati a noi. Il loro inserimento sarà graduale e penso che non avranno problemi ad ambientarsi. Ci sarà concorrenza è vero, ma fa bene a tutti e le mie scelte andranno, come sempre, in base agli allentamenti e al tipo di avversario che affrontiamo volta per volta. Mi ritengo fortunato, ho una rosa composta da tutti titolari e ho una scelta ampia, ma dobbiamo sempre essere consapevoli che dobbiamo lottare, correre ed essere determinati perché come dico sempre, non basta indossare la maglia per vincere. Bisogna restare umili e con i piedi per terra, solo così potremo arrivare dove vogliamo. Gastaldello e Krsticic? Possono già giocare, sono in condizione, ma dovrò valutarli prima. Non penso invece che quanto successo fra Matuzalem e Krsticic (riferimento al fallo che il brasiliano fece sul serbo in occasione di un derby fra Samp e Genoa e che costò caro a Krsticic n.d.r.) abbia delle conseguenze. Sono adulti e non più ragazzini, il problema non si pone. Eventuali cambi di modulo? Non penso. Si cambia quando le cose vanno male secondo me. Abbiamo il nostro modulo e ci sono delle varianti che posso apportare come allargare o stringere le punte per esempio, ma non cambio se non è necessario. Gli obiettivi? Sono sempre quelli, da quando la situazione era difficile, quando sono arrivato. Se non fosse stato così non sarei venuto, perché chi accetta Bologna in B, non può non avere certe ambizioni”.

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