Corvino: “Mercato in entrata chiuso, puntiamo all’Europa”


Il direttore sportivo rossoblù Pantaleo Corvino annuncia che il mercato in entrata per il Bologna è chiuso e rivela i dettagli della proposta fatta a Giovinco, poi rifiutata

– di Marco Vigarani –

Pantaleo Corvino, nuovo responsabile dell'area tecnica del Bologna

Pantaleo Corvino, nuovo responsabile dell’area tecnica del Bologna

Ospite negli studi di Sportitalia, il direttore sportivo Pantaleo Corvino ha parlato del suo ritorno al calcio dopo un periodo d’assenza e del progetto ambizioso che lo attende a Bologna. “Diciamo che un periodo di riposo è stato utile per ricaricare le batterie – ha affermato – ma ora sono pronto per ricominciare in una città che in passato ha dato tanto al calcio e che ora aspetta un grande futuro: gradualmente puntiamo ad arrivare in Europa ma prima di tutto vogliamo vincere la Serie B. A Bologna ho trovato una base importante ed un ottimo lavoro svolto dal tecnico quindi il mio compito è stato prevalentemente quello di snellire una rosa che contava circa quaranta tesserati“. L’uomo scelto dal chairman Joey Saputo per guidare il mercato rossoblù scende nel dettaglio di alcune operazioni di mercato annunciando: “Improta resta al Bologna, Riverola va all’Altach mentre invece lunedì aspettiamo Gastaldello e Krsticic ma il mercato in entrata ora è chiuso. Ora mi restano da concludere quattro o cinque operazioni in uscita anche se per ora Garics, Troianiello, Abero e Bentancourt hanno rifiutato le opzioni proposte. Acquafresca invece sta ancora riflettendo ma potrebbe andare al Bari“.

Pantaleo Corvino guarda poi al passato analizzando alcune operazioni non riuscite nei primi giorni del mercato: “Basandomi su considerazioni logiche, ho tentato di portare a Bologna giocatori importanti trovando l’accordo con le società di appartenenza ma non trovando il consenso degli atleti a causa dell’attuale Serie B. A Giovinco era stato proposto un progetto che prevedeva cinque anni a Bologna più due a Montreal, a Ilicic avevamo prospettato la possibilità di rilanciarsi da protagonista mentre invece per Borini il ritorno a Bologna ad un anno e mezzo dalla scadenza del contratto sarebbe stata una grande opportunità“. Infine il pensiero del dirigente rossoblù va verso Genova al tecnico Mihajlovic con un attestato di stima che potrebbe suonare come un corteggiamento per il futuro della panchina emiliana: “È un grande uomo ed un ottimo allenatore, non ho voluto fargli un torto acquistando Gastaldello anche se lui mi aveva chiesto di lasciarlo a Genova. Ho semplicemente captato dallo staff del ragazzo che per lui era arrivato il momento di una nuova esperienza e, dopo averlo seguito già ai tempi della Fiorentina, mi ci sono buttato a capofitto“.

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