Corvino: “Voglio rispetto per il Bologna. No a Defrel e Quintero”


Nell’immediata vigilia del ritiro di Sestola, il ds rossoblù Corvino ha fatto il punto sul mercato del Bologna ammettendo il ritardo e chiudendo la porta a Defrel e Quintero 

– di Marco Vigarani –

Il ds Corvino ha fatto il punto sul mercato prima del ritiro di Sestola

Il ds Corvino ha fatto il punto sul mercato prima del ritiro di Sestola

Timori e polemiche hanno ormai iniziato a serpeggiare da diverso tempo sia tra i tifosi che tra gli addetti ai lavori che vedono, a due settimane dall’inizio della nuova stagione, un Bologna gravemente incompleto in quasi tutti i ruoli. Ecco allora che a poche ore dal primo allenamento della squadra a Sestola, sede della seconda parte del ritiro, si è presentato in conferenza stampa il direttore sportivo Pantaleo Corvino. “Siamo in ritardo – ha ammesso subito – sia rispetto alle esigenze tecniche del mister sia alle aspettative dei tifosi. Si può però sempre guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: nel primo caso sono contento dei giocatori che ho preso ma nel secondo posso ammettere la mia negligenza e assumermi le mie responsabilità per lo stato delle cose. Il calciomercato italiano però vive di fasi: nella prima ho cercato obiettivi primari contrattualizzando Mirante, Rossettini, Crisetig e Rizzo mentre nella seconda sono andato su atleti complementari e utili alla rosa. Arriverà poi anche la terza fase in cui si potranno fare buoni affari tornando a bussare alla porta degli obiettivi primari ancora disponibili“. Esaurita la lettura del panorama del mercato, Corvino ha poi parlato di alcuni nomi usciti nelle ultime settimane: “Balotelli come Matri ha un ingaggio troppo elevato e non può rientrare nei parametri di un Bologna che deve usare al meglio le sue risorse per fare tanto. Le questioni relative a Defrel e Quintero invece sono chiuse perché siamo il Bologna e meritiamo il rispetto: quando un giocatore non è convinto della destinazione o un club cambia le carte in tavola allora mi tiro fuori. Matuzalem invece ha ricevuto una proposta che è sintomo di interesse altrimenti non gliela avrei neanche fatta“.

Il fallimento del Parma ha "regalato" al Cesena il cartellino di Defrel (ph. Zimbio)

Corvino ha ammesso che Defrel non sarà un giocatore del Bologna (ph. Zimbio)

Il mercato però prevede anche delle operazioni in uscita e a tal proposito ecco il punto della situazione: “Lavorare per trovare una squadra ad alcuni tesserati minori è spesso un compito duro ma sono contento di aver già risolto dieci casi a fine luglio. Per Radakovic siamo ai dettagli mentre invece per Abero c’è qualche problema in più. Riguardo Oikonomou non abbiamo mai ricevuto un’offerta ufficiale dal Napoli ed intendiamo coltivare le nostre potenzialità qui con noi“. Guardando poi all’immediato futuro ecco le idee portate avanti da Corvino: “Tatticamente sto seguendo le linee guida di mister Rossi che vuole lavorare sul 4-3-1-2 e credo che oggi ci manchino ancora cinque obiettivi primari. Sono in parola con due atleti che hanno sposato il nostro progetto ma dei quali non intendo fare il nome. Come un contadino ho seminato ed ora attendo il raccolto ma intendo muovermi sempre e solo secondo il mio modo di vedere il calcio che è lo stesso di Saputo, Fenucci e Di Vaio. Non importa quante siano le risorse ma usarle al meglio come credo di aver fatto portando a Bologna Mirante e Rossettini spendendo 2,5 milioni. Quello che conta è non fare mai nulla che possa compromettere il futuro di un club di cui sono in primis un tifoso e che ha oggi bisogno di gettare fondamenta solide. Poi se mi ritroverò con poco tempo a disposizione magari dovrò anche tapparmi il naso in qualche occasione“.

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One thought on “Corvino: “Voglio rispetto per il Bologna. No a Defrel e Quintero”

  1. Vecchio Tifoso

    Se pensiamo come eravamo messi con il signor Guaraldi, per forza dobbiamo essere soddisfatti, società sanata che vuole tenere il bilancio sotto controllo, speriamo solo che la terza fase, che Corvino ha in mente, arrivi quanto prima, in modo che Delio Rossi abbia almeno il tempo, non dico di allenarli, ma di conoscerli e parlarci.

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