CR7-Atletico 3-0: il portoghese demolisce Simeone con una tripletta da paura. Il Real è con un piede (e mezzo) a Cardiff


Il riassunto della semifinale di andata di Champions tra Real Madrid e Atletico Madrid: CR7 firma una tripletta e mette nei guai i Colchoneros

– di Tiziano De Santis –

Cristiano Ronaldo incrocia, di destro, per il raddoppio delle Merengues in Real-Atletico 3-0 (ph. Zimbio.com)

Dire Real Madrid-Atletico equivale a gridare Ronaldo vs nessuno. Già perchè nella semifinale di andata di Champions League il fenomeno portoghese pare non avere rivali in grado di contrastare la propria prepotenza tecnica e caratteriale. Davanti agli spalti di un Bernabeu gremito di supporter Blancos, le Merengues travolgono letteralmente la banda del Cholo Simeone, insolitamente sfortunata e disattenta in difesa, quando serve..Nella notte delle stelle europee a brillare non sono di certo i Colchoneros, annichiliti dal 4-3-1-2 di Zidane e sempre in ritardo nei contrasti e persino in quella grinta (molto spesso eccessiva) che li ha contraddistinti negli ultimi anni. A irritare la stabilità avversaria sono, in particolar modo, Isco – in posizione di trequartista tutto fare alle spalle del binomio d’attacco Benzema-Ronaldo – e CR7, capace, da solo, di stampare una sonora tripletta dal sapore di finalissima, più che di semifinale d’andata. Se si aggiungono, ai suddetti fattori, il numero pazzesco di passaggi riusciti di Toni Kroos e l’intelligenza tattica di Modric – padroni assoluti della zona nevralgica del terreno di gioco – ecco che il quadro descrittivo della “notte in Blancos” si completa definitivamente nella cornice amara di una squadra cupa, debole e insicura come l’Atletico, che praticamente sembra assente da una partita tanto difficile quanto delicata per il proseguo del proprio cammino in Europa. Ma andiamo con ordine. Per capire di che stampo sarà il big-match di Madrid basta assistere alla prima vera, grande occasione creata dai padroni di casa dopo appena 7 giri d’orologio, quando Benzema quasi trova l’1-0 dopo un fortunoso rimpallo sulla ribattuta di Oblak alla conclusione di Carvajal. Non è un caso che 3 minuti più tardi Cristiano Ronaldo sigli il gol del vantaggio divorando nettamente Savic nella rapidità di fiondarsi sul pallone e spedirlo di testa in rete dopo un tiro-cross sbilenco di Casemiro. Se l’estremo difensore sloveno riesce, da solo, a reggere gli urti di Varane, Isco e Benzema, Gameiro, dall’altra parte, tutto solo davanti alla porta rivale, viene anticipato da un’ottima lettura di Navas, che, in uscita bassa, non permette al francese di concretizzare l’unica occasione sviluppata dall’Atletico nell’incontro. A nulla servono, nella ripresa, i cambi comandati dal Cholo per cercare di invertire il destino di una partita già decisa da CR7 o, per meglio dire, da..CR9: un vero attaccante di razza si rivela, infatti, il portoghese, il quale oscura sensibilmente le entrate in campo di Torres e Gaitan fulminando prima Oblak con un potente destro incrociato dopo un rimpallo vinto al limite dell’area avversaria, e insaccando poi, all’86’, il pallone del definitivo 3-0 ricevuto dall’ottimo affondo, sulla fascia destra, del velocissimo Vasquez. Per Ronaldo si tratta del 12° gol in semifinale, nonchè dell’8^ realizzazione nelle ultime tre partite europee consecutive dopo le 5 marcature rifilate al Bayern di Carlo Ancelotti. Il Real ipoteca, grazie al proprio fuoriclasse, la conquista dell’ultimo atto della Champions 2016/2017, salvo un improbabile black out nella gara di ritorno che si giocherà tra una settimana al Vicente Calderon.

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