Croazia beffata dalla Repubblica Ceca, dominio assoluto Spagna


Beffa atroce per la Croazia che si fa recuperare due gol dalla Repubblica Ceca mentre la Spagna domina la Turchia con una doppietta di Morata

– di Luca Nigro – 

Il rigore di Necid che beffa la Croazia fissando il 2-2 (ph. Zimbio)

Il rigore di Necid che beffa la Croazia fissando il 2-2 (ph. Zimbio)

Il calcio non finisce mai di stupire. A Saint-Etienne la Croazia domina per 75 minuti la Repubblica Ceca, va avanti di due gol ma nel finale si fa incredibilmente raggiungere dai cechi che da par loro, hanno avuto il merito di crederci fino alla fine. Per un’ora di gioco in campo c’è solo la squadra di Ante Cacic. Sin dall’inizio la Croazia tiene il pallino in mano creando occasioni a ripetizione. Ci provano in sequenza Badelj, Mandzukic, Perisic e Rakitic ma un po’ d’imprecisione degli avanti croati e le parate di Cech, tengono a galla la Repubblica Ceca. Almeno fino al 37’ quando Perisic, imbeccato in verticale, entra in area e con un secco sinistro in diagonale fulmina il portiere ceco. Si va all’intervallo con la Croazia meritatamente in vantaggio. Nella ripresa, almeno inizialmente la musica non cambia. Ci prova subito Rakitic senza fortuna, ma lo stesso centrocampista del Barcellona raddoppia poco dopo. Brozovic intercetta un disimpegno errato della difesa ceca, servizio centrale per Rakitic che con un morbido colpo sotto supera Cech in uscita. Dopo un’ora la gara per la Croazia sembra in ghiaccio anche perché la Repubblica Ceca è inconsistente soprattutto in zona offensiva. Al 56’ Cacic richiama in panchina Modric inserendo Kovacic. Due minuti più tardi Mandzukic ha sui piedi la palla del ko, ma l’attaccante della Juventus tutto solo da buona posizione spedisce alto. Lo scampato pericolo, scuote il C.T. ceco Vrba che effettua due cambi per dare maggiore peso al suo attacco. Ed è proprio uno dei due neo entrati, Milan Skoda, a rimettere in partita al 76’ i suoi con un grande stacco di testa che fulmina Subasic. Sull’azione da evidenziare il perfetto cross di esterno destro di Rosicky. Brozovic all’83’ va vicinissimo al 3-1, ma una deviazione provvidenziale salva la difesa ceca. A quattro dal termine, Vrba indovina l’ennesimo cambio: fuori Plasil dentro Necid. La partita viene sospesa per una decina di minuti causa un lancio di fumogeni piovuti in campo dal settore croato. Alla ripresa, i cechi si riversano in avanti e nel secondo dei nove di recupero, Vida ingenuamente colpisce la palla con la mano in area. Nessun dubbio per l’inglese Clattenburg: è rigore. Dal dischetto si presenta proprio Necid che scaraventa di rabbia alle spalle di Subasic per l’incredibile e insperato pareggio. Per la Croazia una vera e propria beffa. La squadra di Cacic qualificata fino al 94esimo, sarà a questo punto costretta a fare risultato contro la Spagna. La rimonta invece vale alla Repubblica Ceca la possibilità di giocarsi le proprie chance di ottavi nel match dell’ultimo turno con la Turchia.

REPUBBLICA CECA-CROAZIA 2-2
Repubblica Ceca (4-2-3-1): Cech; Limbersky, Hubník, Sivok, Kaderabek; Plasil (dal 85’ Necid), Darida; Skalak (dal 67’ Sural), Rosicky, Krejcí; Lafata (dal 67’ Skoda). (Vaclik, Koubek, Kadlec, Selassie, Dockal, Pudil, Skoda, Kolar,Pavelka, Suchy, Sural). All. Vrba.
Croazia (4-2-3-1): Subasic; Srna, Corluka, Vida, Strinic (53’ Vrsaljko); Modric (61’ Kovacic), Badelj; Brozovic, Rakitic (52’ Schildenfeld), Perisic; Mandzukic. (Vargic, Kalinic,Jedvaj, Kovacic, Kramaric, Rog, Kalinic, Coric, Pjaca, Cop). All. Cacic.
Arbitro: Clattenburg (Eng).
Marcatori: 37′ Perisic, 59′ Rakitic, 76′ Skoda, 94′ Necid (rig.).
Note: ammoniti Badelj, Brozovic, Vida (Cro); Sivok (Rca.).

Doppietta di Morata per una Spagna dominante (ph. Zimbio)

Doppietta di Morata per una Spagna dominante (ph. Zimbio)

Nella seconda sfida del Gruppo D, tutto fin troppo facile per i campioni in carica della Spagna. A Nizza, bastano appena 48 minuti alle Furie Rosse per sbarazzarsi di una Turchia a tratti imbarazzante. I gravi errori difensivi dei turchi (su tutti quelli di Mehmet Topal), spianano la strada ai ragazzi di Del Bosque che con questa vittoria, seconda senza subire reti, si aggiudicano il pass per gli ottavi con una giornata di anticipo. Sugli scudi Alvaro Morata, autore di una doppietta. Rispetto alla sfida con la Repubblica Ceca, la prova della Spagna è sembrata più convincente. Sin dalle battute iniziali, Iniesta e compagni comandano la partita facendosi pericolosi già al 3′ con un tiro dalla distanza di Morata respinto in angolo da Babacan. Gli spagnoli manovrano prevalentemente nella metà campo turca con il solito tiki taka che manda fuori giri gli avversari. Turchia che impensierisce De Gea in una solo circostanza con una punizione ben calciata da Hakan Calhanoglu. Ma è un episodio isolato, poiché la pressione spagnola si fa sempre più insistente fino al gol del vantaggio siglato al 34’. Autore Alvaro Morata che aggira la marcatura di Topal sul cross di Jordi Alba battendo imparabilmente Babacan. Il portiere turco, tre minuti più tardi, è nuovamente costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Grave l’errore del solito Topal che sbaglia il tempo d’intervento su un lancio di Fabregas, servendo Nolito tutto solo in area. Dopo 45 minuti la Spagna ha già ipotecato il match. Partita che al terzo della ripresa, chiude definitivamente. Iniesta serve in area Jordi Alba che a sua volta assiste il solissimo Morata per la propria doppietta personale. Fatih Terim cerca di cambiare qualcosa con gli ingressi di Nuri Sahin e Olcay Sahan, ma è ancora Volkan Babacan a rendersi protagonista su una conclusione a botta sicura di Bruno Soriano. Nel finale la Turchia ha sui piedi di Yunus Malli la palla del 3-1, ma il centrocampista del Mainz a tu per tu con De Gea sbaglia. Vittoria meritata per le Furie Rosse che adesso si giocheranno il primato del Gruppo con la Croazia. Alla Turchia, a questo punto, servirà vincere largamente con la Repubblica Ceca se vuole ancora sperare in un eventuale quanto improbabile ripescaggio.

SPAGNA-TURCHIA 3-0
Spagna (4-3-3): De Gea; Juanfran, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba (81’ Azpilicueta); Fabregas (71’ Koke), Busquets, Iniesta; David Silva (64’ Bruno Soriano), Morata, Nolito. (Casillas, Sergio Rico, Bartra, , Bellerin, San José, Pedro, Lucas Vazquez, Thiago Alcantara, Aduriz). All. Del Bosque.
Turchia (4-3-3): Volkan Babacan; Gokhan Gönül, Mehmet Topal, Hakan Balta, Caner Erkin; Ozan Tufan, Selçuk Inan (70’ Yunus Malli), Oguzhan Özyakup (62’ Olcay Sahan); Hakan Çalhanoglu (46’ Nuri Sahin), Burak Yilmaz, Arda Turan. (Onur Kivrak, Harun Tekin, Çalik, Ozbayrakli, Volkan Sen, Ismail Köybasi, Semih Kaya, Cenk Tosun, Emre Mor). All. Terim.
Arbitro: Mazic (Serbia)
Marcatori: 34’, 48’ Morata, 37’ Nolito.
Note: ammoniti Sergio Ramos (Spa), Burak Yilmaz e Ozan Tufan (Tur).

Classifica Gruppo D: Spagna 6, Croazia 4, Repubblica Ceca 1, Turchia 0.

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