Crolla il fortino Fortitudo, Trieste sbanca il PalaDozza


Grazie ad un canestro all’ultima curva di Nelson, Trieste vince al Pala Dozza violando il record della Fortitudo finora imbattuta fra le mura amiche

– di Massimo Righi –

Matteo Boniciolli è stato bersaglio dei cori dei tifosi triestini (ph. Fortitudo)

Matteo Boniciolli è stato bersaglio dei cori dei tifosi triestini (ph. Fortitudo)

Per la legge dei grandi numeri, prima o poi doveva succedere e così la Fortitudo ha conosciuto la prima sconfitta interna stagionale, superata da Trieste al fotofinish. La squadra di Boniciolli non ha potuto contare sul contributo di Jonte Flowers, ancora indietro di condizione, lo stesso dicasi per Raucci e Italiano, visibilmente fuori partita, anche se entrambi hanno l’attenuante dei problemi fisici accusati in settimana. Ma come spesso capita, le sconfitte aiutano a crescere ed a conoscere sé stessi.

Dopo la palla a due le squadre si danno battaglia per lo più da lontano. L’inerzia della partita è chiaramente per i giuliani che finalizzano meglio, soprattutto grazie all’ex Virtus Landi (segnerà 18 punti alla fine) che trascina i suoi a un +8 che chiude il primo quarto, 11-19. Nel frattempo, i tifosi ospiti bersagliano Boniciolli con cori poco ortodossi, cosa che al coach importa fino a un certo punto come per sua stessa ammissione. L’attacco biancoblù latita meno quando i palloni arrivano a Daniel sotto le plance e questo, unito a una difesa più accorta, aiuta la Effe a stare in scia a Trieste. I giuliani però rispondono grazie alle magie di Landi e rimangono avanti una volta giunti all’intervallo lungo, 32-38.

Si riparte con una Fortitudo più quadrata che arriva ad azzerare il divario e sorpassare, ma la gioia dura poco per demeriti propri e meriti altrui, soprattutto quando Parks fa il fenomeno. In questo modo Trieste rimane davanti con Bologna a sbuffare, sudando sette camicie, arrivando a chiudere il terzo mini tempo sotto di un solo punto in virtù della bomba di Carraretto nell’ultima azione, 53-54. Il finale è ricco di scivoloni ed errori per entrambe le squadre. Prima Landi inciampa in contropiede aperto vanificando due punti facilissimi, dall’altra parte Italiano si piglia un antisportivo disarmante per come viene commesso e nonostante il +1 firmato da Carraretto, Montano perde un pallone sanguinoso lanciando Daniel con troppa foga. Parks porta i suoi a +2, Montano pareggia dalla lunetta mettendo due liberi su tre dopo aver subito fallo sul tiro, ma sul ribaltamento di fronte, Nelson s’inventa il canestro della vittoria fra una selva di braccia con soli 6 secondi sul cronometro. Finisce 72-74 per Trieste.

Fortitudo 72: Daniel 21; Rovatti; Quaglia; Candi 11; Campogrande; Montano 16; Sorrentino 5; Raucci; Carraretto 8; Amoroso 10; Flowers 1; Italiano. All. Boniciolli

Trieste 74: Parks 20; Bossi 5; Coronica 2; Gobbato; Nelson 9; Donda; Pecile 4; Baldasso 3; Landi 18; Prandin 13; Pipitone; Canavesi. All. Dalmasson

Classifica: Brescia 30, Imola, Treviso 28, Mantova 26, Verona, Roseto 22, Ravenna, Treviglio, Bologna 20, Trieste 18, Chieti, Ferrara 16, Jesi 14, Legnano 12, Recanati 8, Matera 4

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