Crollo Fortitudo: Agrigento dilaga nel quarto periodo e sigla l’1-0 nella serie


La Effe regge solo per tre quarti ma crolla nell’ultimo e decisivo periodo. Il punteggio finale è 100-77 per Agrigento, che fa sua gara 1 e si porta in vantaggio nella serie. Mercoledì si torna sul parquet per gara 2 

-di Calogero Destro-

 

Mancinelli in azione in Gara1 ad Agrigento (ph. Il Resto del Carlino – Ciamillo/Castoria)

C’è sconfitta e sconfitta. Quella della Fortitudo Bologna nella prima gara dei playoff, contro un’Agrigento scesa sul parquet con la bava alla bocca, è una sconfitta disastrosa. Per la mancanza di personalità nel quarto e decisivo periodo, quando c’era da lottare su ogni pallone e invece s’è visto un impietoso parziale di   26-11 per Agrigento. Per delle scelte tecniche rivedibili, perché all’inizio del terzo periodo, il rientro in campo dei due americani della Effe dopo quasi 10′ di panchina, ha bloccato l’ottima circolazione vista nel primo tempo. Ciò che rimane è la sconfitta, che mette in salita la serie e complica anche gara 2, dove sarà fondamentale, per la squadra di Boniciolli, realizzare il punto dell’1-1. Per non tornare al PalaDozza” con l’acqua alla gola.

Daniele Cinciarini, nuovo acquisto della Effe, protagonista all’esordio contro Agrigento (ph. Il Resto del Carlino)

La partita- La Effe parte bene, trovando Knox da sotto e la tripla di Legion per l’1-7 iniziale. Poi l’attacco degli ospiti si ferma, mentre quello di Agrigento comincia a trovare la retina con le penetrazioni di Buford e la  tripla di Evangelisti. Sul parquet c’è grande intensità: Knox e Chiarastella sono costretti ad abbandonare il campo per problemi di falli (due a testa). Il gioco da 3 punti di De Laurentiis a 2′ e 40″ dal primo mini-intervallo, vale il + 5 per la squadra di coach Ciani e convince Boniciolli a chiamare time-out. Legion si arresta e segna dalla media che chiude un parziale di 14-1 in favore dei padroni di casa, poi però prende un tecnico pesantissimo (secondo fallo) e va a sedersi in panchina. La Effe accorcia dalla lunetta con Montano e Knox (9 per lui nei primi 10′), poi Cinciarini, al suo esordio con la maglia biancoblu, impatta il 20-20 con un appoggio al vetro per quello che è l’ultimo canestro del quarto. Nel secondo periodo si continua punto a punto. Ferraro, ispiratissimo, mette un paio di triple aperte, Candi risponde anche lui da oltre l’arco. Le due squadre trovano canestri pesanti dai propri giocatori d’esperienza: Cinciarini e Mancinelli da una parte, Ryan Bucci (2/2 per lui nel secondo quarto) dall’altra. A 3’39” dall’intervallo è ancora parità: 36-36. De Laurentiis e Ferraro banchettano sulla testa dei bolognesi – privi di Knox, preservato da Boniciolli,  sotto le plance – regalando extra-possessi importanti ad Agrigento. La Effe è disattenta in difesa ma fa circolare bene il pallone, tirando con buone percentuali da fuori. Ancora Cinciarini sigla l’ultimo canestro del quarto con la tripla frontale che vale il 48-48.

Secondo tempo- All’inizio del terzo quarto tornano sul parquet i due americani della Effe, che cambiano il volto dell’attacco bolognese, fermando, almeno parzialmente, la buona fluidità vista nel primo tempo nella squadra di Boniciolli. Agrigento crea degli ottimi tiri aperti per Bell-Holter, che però non trovano il fondo della retina. Mancinelli punisce allora con la tripla del vantaggio (54-55), ma i siciliani siglano un contro-parziale che li porta a + 5 e convince Boniciolli a fermare il gioco. Gli ospiti alzano il livello della propria difesa e accorciano con il facile lay-up di Ruzzier. Bucci, lasciato colpevolmente libero da oltre l’arco, punisce con la terza bomba della sua gara, Ruzzier risponde con la stessa moneta. Da questo momento in poi la Effe non trova più il canestro e dopo la tripla aperta di Evangelisti e l’appoggio di potenza di Buford, scivola addirittura a -8, chiudendo il terzo parziale sotto 74-66. L’ultimo periodo si apre con la pesantissima tripla di Bell-Holter, che porta Agrigento alla doppia cifra di vantaggio (77-66). La Effe perde le misure difensive e viene travolta dall’ondata dei siciliani, con uno scatenato Buford  che appoggia addirittura per il +20 agrigentino a 7′ dalla fine. Gli ultimi 5′ minuti servono solo per le statistiche, con Costanzelli e Campogrande sul parquet per la Fortitudo, che chiude gara 1 sotto di 23, pesantissime lunghezze (100-77) e pensa già alla fondamentale gara di mercoledì, sempre al “PalaMoncada”.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole do coach Boniciolli: ” Se nei primi 20′ della prima gara dei playoff ne prendi 48 vuol dire che ci stai capendo poco. Noi siamo stati troppo molli. Per difendere bene ci vogliono fisicità e motivazioni, ma la prima ce l’abbiamo. Loro al di là delle ultime vicende, avevano delle grandi motivazioni. Noi avremmo potuto perdere con uno scarto minore, ma ho preferito tenere fuori i titolari, Mercoledì dovremo avere un altro spirito”.  

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