Crotone in Serie A: quando la favola incontra il calcio


Il punto di Modena regala la matematica promozione in A al Crotone: un piccolo Leicester d’Italia pronto al salto tra i grandi

– di Luigi Polce –

L'esultanza dopo il gol di Palladino, che ha portato il Crotone in A (ph. ansa)

L’esultanza dopo il gol di Palladino, che ha portato il Crotone in A (ph. ansa)

Fin da bambini ci raccontano le favole, quando il nostro modo di pensare e vedere il mondo è ancora puro e privo di pregiudizi e luoghi comuni d’ogni tipo. Fin da bambini ci raccontano delle storie in cui non sempre vince il più forte, ma spesso vince il più bravo o quello che comunque ha meritato il successo per cuore, voglia, volontà e passione. E fin da bambini, già innamorati pazzi per il pallone, avremmo probabilmente pagato per vivere sulla nostra pelle gli ultimi quattro giorni appena trascorsi, i quali ci hanno regalato due Favole (avete letto bene, con la “f” maiuscola) che col calcio moderno tutto soldi e business c’entrano davvero molto poco: ieri il Leicester di Ranieri si è laureato campione d’Inghilterra per la prima volta nella sua storia, battendo una concorrenza sulla carta assolutamente superiore ed entrando di diritto nella leggenda del calcio. E pensare che solo un anno fa le Foxes lottavano per una salvezza che sembrava improbabile, poi arrivata sul filo di lana. Venerdì sera invece, l’Italia e tutti gli appassionati del pallone hanno avuto il loro Leicester, la loro storia da raccontare ai nipoti. Perchè giusto un anno fa, proprio come la squadra oggi vincitrice della Premier League, il Crotone si barcamenava nei bassifondi della serie B salvandosi poi solo sul gong. E proprio come il Leicester, gli Squali non erano assolutamente partiti con proclami di vittoria: l’obiettivo era mantenere la categoria, al massimo provare ad insidiare la zona play-off, nulla più. D’altronde, dove vuoi andare con un attaccante reduce da ben zero reti nella serie B tedesca (Budimir), con un esterno scartato dal Pescara di Zeman poiché ritenuto inadatto alla categoria (Martella) o con un un portiere che a 33 anni non ha quasi mai fatto il titolare (Cordaz)?

Il pareggio di Budimir nel match di Coppa Italia contro il Milan (ph. tuttosport)

Il pareggio di Budimir nel match di Coppa Italia contro il Milan (ph. tuttosport)

A maggior ragione dopo il ko per 4-0 dell’esordio contro la strafavorita Cagliari, in pochissimi avrebbero scommesso sul Crotone in Serie A il 29 aprile 2016. Invece venerdì sera, alle 22.22 di una notte diventata magica, i pitagorici si sono potuti produrre in un urlo liberatorio: per la prima volta nella sua storia il Crotone è in Serie A, basta il pareggio per 1-1 sul campo del Modena. I padroni di casa passano in vantaggio con Luppi, la squadra di Juric sembra impaurita e nervosa proprio sulla linea del traguardo. Per fortuna che a rimettere le cose a posto ci pensa Palladino, grande colpo del mercato invernale, che dal dischetto fissa la parità e regala ai suoi il punto che mancava per trasformare il sogno in realtà. Un gol e un punto che significano tanto, tantissimo, il giusto premio per una società seria e organizzata che negli anni ha saputo valorizzare i giovani (vedi Mirante, Maietta, Gastaldello, Florenzi, Bernardeschi…) programmando nel frattempo le varie stagioni sempre con lungimiranza. Ma più in concreto, è un risultato che certamente non lascia isolata la visita a San Siro dello scorso dicembre per gli ottavi di finale della Coppa Italia, persi anche in maniera immeritata al cospetto del Milan. L’anno prossimo il Crotone tornerà a San Siro per ben due volte, così come andrà all’Olimpico, allo Juventus Stadium, al San Paolo, al Franchi and so on. E l’intenzione è quella di farsi valere in serie A, con o senza Juric, per non rendere la stagione 2016-17 solo una toccata e fuga ai piani alti. Anche se non si dovrebbe parlare in prima persona, lasciatemi fare una piccola considerazione personale (giusto un paio di righe, su!): sono enormemente felice per tutto quello che è successo, per una promozione che in minuscola parte sento anche mia, visto e considerato che in riva allo Ionio ho lasciato un pezzetto di cuore e che per tutto l’arco del campionato ho ricevuto costanti aggiornamenti dai tanti amici di Crotone. Dalle prime settimane fino alla festa in città dello scorso fine settimana, ho il telefono pieno di messaggi, foto e video. Un giorno, quando magari avrò dei nipoti, al posto dei grandi classici racconterò loro le favole del Leicester e del Crotone. E gli dirò che mai, e poi mai, devono smettere di sognare: perchè i sogni, spesso, corrono il serio rischio di avverarsi.

Di seguito il resto del programma, dalla prossima giornata torneremo ad occuparci nello specifico di tutto ciò che concerne la zona play-off e la lotta salvezza.

Risultati: Modena-Crotone 1-1; Ascoli-Salernitana 2-2; Brescia-Vicenza 0-1; Cagliari-Livorno 2-2; Entella-Pescara 0-0; Latina-Spezia 0-0; Perugia-Bari 0-0; Trapani-Novara 0-0; Virtus Lanciano-Avellino 1-2; Como-Ternana 1-2; Cesena-Pro Vercelli 2-1

Classifica: Crotone 78; Cagliari 74; Trapani 66; Pescara, Bari 65; Spezia 62; Cesena, Entella 61; Novara (-2) 59; Brescia 54; Perugia 53; Avellino, Ternana 48; Ascoli 46; Pro Vercelli 42; Latina, Modena, Salernitana 41; Virtus Lanciano (-7) 39; Livorno 37; Como 29

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