Cuadrado conquista Allegri, Marrone regista impeccabile


Top e Flop della 24^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Cuadrado potrebbe essere l'uomo in più di Allegri

Cuadrado ha conquistato la fiducia di mister Allegri

Cuadrado (Juventus): a suon di accelerazioni, dribbling e soprattutto reti decisive, il colombiano ha finalmente conquistato la fiducia di Allegri. Decisivo come nell’ultima gara, vinta a fatica con il Genoa, sblocca il risultato della difficile trasferta al Matusa, a 20′ dal termine, sfruttando al meglio l’assist del compagno Alex Sandro. Sarà decisivo anche il suo apporto nella rincorsa scudetto;

Marrone (Verona): il Verona gioca a testa alta e domina per larghi tratti l’Inter, in una gara piacevole ed emozionante. Marrone si distingue non solo per tutti e tre gli assist da calcio d’angolo che portano alle reti dei veneti, per tutta la partita svolge il ruolo di regista in modo preciso e puntuale, trovando sempre i ritmi giusti, in una partita ad altissima intensità;

Vazquez (Palermo): El Mudo come sempre trascinatore dei rosanero. Ottima intesa con Trajkovski in occasione della rete del momentaneo vantaggio palermitano, agguanta il pareggio servendo a Djurdjevic un cross perfetto, spinto in rete dal compagno con un colpo di testa.

FLOP

Felipe Melo ha conquistato subito tifosi e compagni di squadra diventando il nuovo leader dell'Inter

Pessima prestazione di Felipe Melo, dopo la sua sostituzione l’Inter ha iniziato a giocare

Felipe Melo (Inter): non si capisce come ancora certe società puntino su giocatori che, già in passato e nel pieno della loro carriera, avevano fallito nel nostro campionato. Mancini lo schiera in coppia con Kondogbia, salvo poi ripensarci nell’intervallo, inserendo al suo posto Perisic che, al contrario del brasiliano, cambia la partita, dando la sveglia ai neroazzurri, fino ad allora dominati dall’ultima in classifica. Lo si nota ormai praticamente solo per gli interventi fallosi;

Mati Fernandez (Fiorentina): ingenuo è dire poco. Sousa lo lancia in campo dal 1′ e lui lo ripaga facendosi espellere per doppia ammonizione, trattenendo Maietta in una circostanza totalmente inutile, meritandosi il secondo cartellino giallo e lasciando i compagni in inferiorità per quasi tutta la ripresa;

Felipe Anderson (Lazio): vista l’assenza di Candreva ci si aspettava una prova d’orgoglio del brasiliano che invece è il solito fantasma in campo. Non salta mai l’uomo e quasi ogni volta che prova una giocata perde il possesso della sfera. Un campione da ritrovare.

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