Cuadrado e Honda trascinatori. Serataccia per Rocchi


Top e Flop della 6^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Juan Cuadrado, autore di una grande prova contro l'Inter

Juan Cuadrado, autore di una grande prova contro l’Inter

Cuadrado (Fiorentina): un vero trascinatore, supera costantemente l’uomo e segna un gran gol con un destro a giro che si infila nell’angolino basso dove Handanovic non può proprio arrivare. La sua rete spezza le gambe ad un’ Inter già con pochissime idee. Quando sta bene è davvero immarcabile, stasera era in dubbio per una tendinopatia, non immaginiamo cosa possa fare al 100% della condizione;

Honda (Milan): un giocatore rinato grazie a Mister Inzaghi che lo esalta in un’intervista nel dopo gara. Tutte le azioni di attacco del Milan passano dai suoi piedi, corre tantissimo sulla fascia destra ma è sempre lucido al momento del passaggio, fa passare una brutta serata ai difensori del Chievo a suon di doppi passi e corona la prestazione con un bellissimo gol su punizione;

Candreva (Lazio): grande partita per Antonio che prima fornisce un assist al bacio per Djordevic e poi trova la segnatura personale da pochi passi dopo una respinta ravvicinata di Consigli. E’ in grande condizione e i difensori avversari devono spesso ricorrere al fallo per contenerlo, Peluso viene espulso proprio nel tentativo di fermarlo lanciato a rete;

Rugani (Empoli): con Tonelli forma una coppia di centrali davvero interessante, classe 1994 e cartellino di propietà della Juventus, è entrato proprio in questi giorni nel giro della Nazionale e un motivo c’è: sempre puntuale nelle chiusure e abilissimo a farsi vedere in attacco in occasione dei calci piazzati, rendendosi pericoloso in più di una occasione. Il successo dell’Empoli è anche dovuto alla solidità difensiva offerta dal ragazzo.

 

FLOP

Serataccia per Rocchi che ha arbitrato la super-sfida tra Juventus e Roma commettendo diversi errori

Serataccia per Rocchi che ha arbitrato la super-sfida tra Juventus e Roma commettendo diversi errori

Rocchi: l’arbitro di Juventus-Roma ha condizionato troppo la gara concedendo 3 rigori, due dei quali, entrambi a favore dei bianconeri, faranno discutere moviolisti e tifosi per qualche giorno. Probabilmente influenzato dal collaboratore in occasione del rigore fischiato a Maicon per fallo di mano, non appare mai deciso nelle decisioni in una gara dove invece serviva ben altro polso, il nervosismo eccessivo in campo è soprattutto figlio del mancato controllo della gara da parte dell’arbitro. Dubbia anche la posizione di Vidal, che copre parzialmente Skorupski in occasione del gol di Bonucci per il definitivo 3-2;

Lucarelli (Parma): errore clamoroso del centrale dei ducali che all’ultimo secondo dei minuti di recupero regala una palla a centrocampo che Rincòn trasforma nell’assist vincente per Matri concedendo un’inaspettata vittoria al Genoa sul campo del Parma che resta in fondo alla classifica a soli 3 punti.

Kovacic (Inter): serata storta per il talento croato che sbaglia praticamente tutto, conclusioni alle stelle da posizioni improbabili e lanci lunghi spesso imprecisi, insieme ad una difesa imbarazzante è il simbolo del crollo dei neroazzurri al Franchi;

Rodriguez (Cesena): è vero che gli arbitri a volte la combinano grossa, ma certi giocatori dovrebbero smetterla di simulare così platealmente. Rodriguez frana al suolo non appena il braccio di Widmer gli sfiora la spalla, accentua la caduta in maniera clamorosa ma l’arbitro Mariani indica il dischetto, permettendo così al Cesena di pareggiare a Udine nella maniera meno sportiva possibile;

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