Curci tiene a galla il Bologna, Toni decisivo, Milito impresentabile


Top e Flop della 32^ giornata di Serie A

di Francesco Ferrari

TOP

Gianluca Curci para il rigore a Diego Milito

Gianluca Curci para il rigore a Diego Milito

Curci (Bologna): un rigore parato che potrebbe far dimenticare tutte le incertezze di una stagione che per il portiere rossoblù è stata tutto tranne che facile. Incassa 2 gol sui quali non può nulla e sul rigore è bravissimo a fingere di tuffarsi e poi a cambiare lato all’ultimo. Salva il 2-2 che tiene il Bologna ancora in corsa salvezza e questo è abbastanza.

Parolo (Parma): centrocampista in continua crescita. Contro il Napoli fa la solita gara ordinata a centrocampo per poi trovare l’inserimento giusto e il bellissimo gol che vale 3 punti. In un Parma lanciatissimo verso l’Europa, Parolo è uno dei leader indiscussi. Prandelli non potrà tenerlo a casa.

Cuadrado (Fiorentina): un motorino inarrestabile, ha un altro passo rispetto alla media della Serie A. Contro l’Udinese viene schierato da punta assieme a Ilicic, ma al contrario del compagno non dà mai punti di riferimento agli avversari ed è sempre nel vivo della manovra. Trova la deviazione sul tiro che porta all’1-0 e si guadagna il rigore del raddoppio.

Toni (Verona): ancora decisivo e ormai ci sta prendendo gusto, le segnature stagionali salgono a 16. Stavolta decide la sfida con i cugini del Chievo vendicando la sconfitta dell’andata. Ci prova sin da subito e dopo due prodezze di Agazzi trova nella ripresa un gol da opportunista dopo un rimpallo in area che vale il derby. Anche lui, come Cassano, in corsa per un posto in Brasile? Difficile…ma mai dire mai.

 

FLOP

Brutto periodo per Marek Hamsik, pessima prova contro il Parma

Brutto periodo per Marek Hamsik, pessima prova contro il Parma

Milito (Inter): emblema di una Inter che non sa più dove sbattere la testa e finisce per pareggiare e quasi perdere a San Siro contro il modesto ma agguerrito Bologna. Colpa di Mazzarri che lo manda nella mischia in condizioni impresentabili e gli affida il rigore del possibile 3-2. Niente da fare, Milito si fa ipnotizzare da Curci che lo beffa con una finta, poi il nulla, non tocca più un pallone. L’ombra del giocatore decisivo che era.

Hamsik (Napoli): altro ragazzo in piena crisi, un fantasma in campo, invece dovrebbe essere il collante tra centrocampo e attacco. Normale ne risenta tutta la squadra che appunto esce sconfitta senza segnare nemmeno un gol al Tardini.

Destro (Roma): bella tripletta è vero, bravissimo a muoversi sul filo del fuorigioco, fa impazzire Astori che non riesce mai a contenerlo. Poi che fa? Gli rifila un pugno e simula come se fosse stato il cagliaritano a commettere la scorrettezza. Inganna anche l’arbitro e i collaboratori dato che il giallo viene dato al difensore, incredulo. Brutto gesto che oscura la prestazione in campo e su cui Prandelli non potrà sorvolare.

Bardi (Livorno): contro la Juventus a Torino il Livorno è tutt’altro che rinunciatario, ma l’errore sul colpo di testa di Llorente che regala il 2-0 alla vecchia Signora è sulla coscienza del portiere livornese e taglia le gambe ad ogni speranza di rimonta.

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