Da Costa para tutto, Maietta recupera quasi come l’intera Lazio


I dati dell’assedio laziale sottolineano le prove dell’insuperabile Da Costa e di un Maietta che ha quasi fatto più di tutta la squadra avversaria

– di Marco Vigarani –

Da Costa si appresta ad una delle sue parate decisive su Immobile (ph. Zimbio)

Da Costa si appresta ad una delle sue parate decisive su Immobile (ph. Zimbio)

Uno sguardo estremamente superficiale alle statistiche della gara di ieri pomeriggio all’Olimpico porterebbe a convenire con le sensazioni laziali di un punto rubato dal Bologna. Gli uomini di Inzaghi infatti hanno dominato sul piano del possesso palla chiudendo l’incontro con il 63%, collezionato 18 calci d’angolo non concedendone neanche uno e soprattutto avuto esattamente il triplo delle occasioni rispetto agli emiliani: 18 contro 6. Sul fatto che la Lazio abbia sviluppato una mole di gioco nettamente superiore non ci sono dubbi ma la prova dei ragazzi di Donadoni è stata tutto tranne che remissiva. Innanzitutto perché i felsinei sono stati molto più precisi visto che hanno concluso nello specchio della porta 5 volte su 6 mentre invece i biancocelesti hanno trovato la porta soltanto in 9 occasioni ovvero il 50% delle volte. Tolto il calcio di rigore di Immobile, restano 8 tiri nello specchio tutti scoccati dall’interno dell’area di rigore e clamorosamente tutti parati dal magistrale Da Costa: una prestazione davvero superlativa per il portiere brasiliano. Oltre ad una scarsa precisione al tiro, la Lazio non ha poi brillato neanche per concentrazione nei lunghi minuti di possesso palla: sono stati infatti 34 i palloni persi e 30 i passaggi sbagliati dai capitolini a fronte di soli 15 recuperi. Anche nel dato della performance chilometrica i biancocelesti non spiccano visto che il Bologna ha chiuso la gara davanti con 103,86 km percorsi contro 100,53. Decisamente meglio invece i padroni di casa in fatto di baricentro visto che si sono attestati in media sui 60,95 metri di campo a differenza dei felsinei fermi appena ai 38,92 metri anche se con un’ottima compattezza (lunghezza media dei reparti 21,5 metri).

Le statistiche di Lazio-Bologna fornite dalla Lega Serie A

Le statistiche di Lazio-Bologna fornite dalla Lega Serie A

Bella sfida tra Parolo e Nagy al centro del campo (ph. Zimbio)

Bella sfida tra Parolo e Nagy al centro del campo (ph. Zimbio)

Sottolineata già la partita fantastica di Da Costa, l’analisi dei singoli atleti non può poi che portare a rimarcare la straordinaria consistenza difensiva di Maietta. Ricordate che la Lazio ha recuperato 15 palloni? Il Bologna è arrivato invece a quota 21 e di questi ben 11 portano la firma del veterano rossoblù: un dato davvero clamoroso che praticamente assegna a Maietta un numero di recuperi pari a quelli di tutta la squadra avversaria. A livello offensivo spiccano invece Immobile e Milinkovic-Savic rispettivamente con 7 e 5 tiri mentre invece nei pochi minuti avuti il rossoblù Sadiq ci ha provato due volte probabilmente comunque sbagliando nella lettura della gara. Tra le pieghe più nascoste della gara poi merita una sottolineatura la prova del giovane Nagy che ha chiuso con 2 falli subiti e nessuno commesso, ma anche 3 palle recuperate e nessuna persa. Il laziale Felipe Anderson è stato il peggiore nelle palle perse collezionandone ben 8 ovvero una in più rispetto al compagno Keita ed al rossoblù Di Francesco. Il brasiliano biancoceleste è stato anche il giocatore che ha subito più falli insieme al collega Milinkovic-Savic (3 a testa) mentre invece il bolognese Masina è stato il più falloso con 5 fischi contro. Passando infine ai dati relativi ai km percorsi ecco che il migliore risulta essere il laziale Parolo con 11,52 km seguito però da ben cinque atleti rossoblù guidati da Di Francesco con 10,86 km dei quali 1,16 in sprint alla massima velocità.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *