Da Roma Volley alla Premier League passando attraverso il Bologna, questo il cursus honorum di Francesco Becchetti


Il Bologna, poi la scalata alla Premier League? Potrebbe essere l’obiettivo di Francesco Becchetti, l’ex patron del Roma Volley, oggi – pare – interessato a rilevare la gloriosa società felsinea.

Il condizionale è quanto mai d’obbligo poiché negli ultimi mesi, i nomi di potenziali acquirenti al capezzale di Guaraldi si sono sprecati e bruciati nello stesso momento in cui venivano pronunciati.
Qualcuno direbbe che si tratta di ‘balle’ di mercato, di boutade del momento per magari far uscire allo scoperto chi realmente vorrebbe rilevare il Bologna. Insomma un po’ il gioco delle tre carte, secondo alcuni. Di certo, non sarebbero balle, ma eco-balle. Si, perché Becchetti è nipote di Manlio Cerroni, re di Malagrotta (la Beg è partecipata al 20% dallo stesso Cerroni), la grande discarica della Capitale, tra Roma e Fregene, che rende all’anno 44 milioni di euro, versati direttamente dalle casse Comune di Roma. Non solo, ma l’export (un giro d’affari da 3 miliardi di euro annui e quasi 10 mila dipendenti nel mondo) ha portato ad aprire impianti in Giappone, Australia, Brasile, Canada e in Europa, in Francia e in Rep. Ceca, ma anche ad un ‘corridoio’ con l’Albania (Albam è la controllata di Beg in Albania ndr) per lo smaltimento dei rifiuti. Lì, dove tra l’altro, Becchetti ha messo su Agon Channel (affidata ad Alessio Vinci, ex Matrix), bissando così il progetto televisivo di Roma Uno sul territorio capitolino. Nulla di tv…spazzatura, ma di due prodotti editoriali che stanno funzionando, nonostante qualche recente polemica (“A krasta show” sembra la versione albanese di “Che Tempo che fa”) . Per gli affari, anche sportivi, ha il fiuto e si è sempre circondato di cavalli vincenti come quando Becchetti sbarcò nella pallavolo maschile. Un ciclo di 4-5 anni, culminato con lo Scudetto targato Piaggio e vinto con Gian Paolo Montali in panchina, per poi chiudere i battenti. Cadde in piedi, nella circostanza, pagando tutto, ma per il volley maschile fu un duro colpo perdere all’improvviso una squadra che in quegli anni iniziava a far innamorare il territorio.

Francesco Becchetti, patron della Roma Volley

Francesco Becchetti, ex patron della Roma Volley

E proprio l’ex allenatore di pallavolo, poi passato al management di Juventus prima e Roma poi, viene indicato come il prossimo direttore generale del Bologna, qualora l’affaire-Becchetti andasse in porto. I tanti rumors di questi giorni registrano solo un interessamento, anche perché chi rileva il Bologna, in questo momento, rileva debiti e perdite e non sa quale categoria dovrà affrontare (A o B).
Ovviamente, dato il fatturato aziendale di Beg, il debito del Bologna sarebbe subito risanabile con soldi freschi che potrebbero far tentennare Guaraldi, sempre più deciso a portare avanti il nuovo centro tecnico di Granarolo. Tra le varie ipotesi si vocifera anche di un’alleanza tra l’attuale numero uno rossoblù e Becchetti per un progetto che andrebbe oltre l’aspetto puramente calcistico, ma che difficilmente la piazza di Bologna accetterebbe. Utopia solo a pensarci.
Tutto bello. Ma sorge una domanda: il Bologna interessa realmente o rischia di diventare una sorta di cambiale in bianco per questo o quell’imprenditore di turno che punta al calcio per rendere se stessi e l’azienda più noti?
In tarda mattinata è arrivata la precisazione di Albano Guaraldi che in una nota stampa smentisce la trattativa: “In merito alle indiscrezioni apparse oggi su alcuni organi di stampa, il Bologna Fc nella persona del suo Presidente ribadisce di non aver ricevuto alcun interessamento né scritto né verbale per la cessione del pacchetto azionario, e di non avere in agenda eventuali incontri relativi al suddetto argomento. Il Presidente comunica la massima disponibilità sua e dei suoi soci alla trattativa per la cessione delle quote a imprenditori che dimostrino interesse concreto nei confronti del Bologna, nella speranza che si verifichi uno scenario che garantisca condizioni e prospettive migliori; si augura inoltre con questa nota di porre fine alle continue “leggende metropolitane”, emerse anche in passato e con precedenti proprietà, relative ad una presunta intenzione a non cedere, o peggio, alla chiusura preventiva verso seri ed affidabili compratori. La convinzione di questa Società è che le trattative serie finiscono sui giornali solo una volta concluse, e non prima di cominciare”.
Becchetti pare intenzionato a scendere in campo. Se non sarà Bologna, sarà forse la volta di un club di Premier League, sempre che gli inglesi siano più morbidi e non come con Cellino e il suo Leeds.

Piero Giannico

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