Dal Belgio, l’ultima vittoria prima dell’addio


Sta facendo il giro del mondo la storia di Lorenzo Schoonbaert, tifoso belga gravemente malato che ha rimandato l’eutanasia per poter assistere all’ultima vittoria del suo Bruges

– di Marco Vigarani –

Lorenzo Schoonbaert ha realizzato il suo ultimo desiderio

Lorenzo Schoonbaert ha realizzato il suo ultimo desiderio (ph. Aksam)

Per qualsiasi appassionato, lo sport è un momento importante della vita quotidiana ma in alcune occasioni questo intreccio diventa ancora più stretto. Arriva dal Belgio, ad un paio d’ore di auto dalla Rotterdam che ha dato i natali ai devastatori di Roma, una storia che merita di essere raccontata senza giudizi etici ma solo per ricordare quanto può essere forte la vera passione per la propria squadra del cuore. Lorenzo Schoonbaert aveva 41 anni ed era malato terminale di cancro, afflitto da venti anni di lotta continua contro la malattia durante i quali aveva subito ben trentasette operazioni senza riuscire a vincere la battaglia. Dopo essersi consultato con la famiglia, egli aveva scelto la strada dell’eutanasia (assolutamente legale in Belgio dal 2002) ma esprimendo prima il desiderio di vedere un’ultima vittoria del suo Bruges. I medici pertanto hanno spostato la data dell’iniezione letale e domenica scorsa Lorenzo non solo si è seduto in tribuna insieme alla moglie e alla figlia, ma ha anche battuto il calcio di avvio della sfida contro il Moeskroen, valevole per la 28esima giornata di Jupiler League che il Bruges comanda con un punto di vantaggio sull’Anderlecht. I ragazzi allenati dall’ex portiere e simbolo del calcio in Belgio Michel Preud’homme hanno quindi realizzato sul campo il desiderio del tifoso aggiudicandosi l’incontro con un rotondo 3-0 mentre la curva ha esposto uno striscione di saluto che recitava: “You’ll never walk alone Lorre“. Dopo aver incontrato dal vivo i propri beniamini, Lorenzo Schoonbaert è quindi tornato a casa e nella notte di martedì è andato incontro al destino che aveva già scelto.

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