I dati confermano una “buona sconfitta”. Di Francesco top, Krejci flop


Bologna meglio dell’Atalanta sotto tanti punti di vista nonostante il ko. Krejci non attacca, Di Francesco è l’anima rossoblù. Luci e ombre per Destro e Dzemaili

– di Marco Vigarani –

4 gol e 3 assist in stagione per Di Francesco (ph. Schicchi)

Il sentimento che accompagna le ore postpartita dei tifosi rossoblù è ambivalente: da una parte il dispiacere causato dalla sedicesima sconfitta stagionale ma dall’altro il gusto di soddisfazione per la buona reazione al doppio svantaggio e la determinazione mostrata. Detto che esultare per una sconfitta è davvero lo specchio della mediocrità del campionato del Bologna, i dati statistici testimoniano come i ragazzi di Donadoni si siano fatti preferire all’Atalanta. Leggermente meglio sia nel possesso palla (52% con massimo sforzo nel cuore della ripresa) che nel dato della performance complessiva (112,44 km percorsi contro 108,86), baricentro più alto (50 metri contro 48), maggior compattezza tra i reparti (24,45 metri di lunghezza media contro 26,67) ed infine più tiri sia totali (7 a 4) che in porta (6 a 3). La differenza sostanziale però sta nel fatto che l’Atalanta ha dimostrato una precisione chirurgica nel trasformare in gol ogni singolo tentativo costruendo tre occasioni perfette mentre invece il Bologna non ha ancora la maturità per tenere il passo di un avversario così cinico. Interessante notare anche come gli uomini di Gasperini abbiano bilanciato bene la disposizione dei propri attacchi mentre invece quelli di Donadoni si siano trovati in netta difficoltà ad offendere sulla fascia sinistra a causa di una pessima prestazione di Krejci che ha tolto un’alternativa al gioco. Troppo spesso in stagione il Bologna non è riuscito a variare il fronte del proprio attacco risultando alla fine prevedibile: ci sarà da riflettere in vista del prossimo anno.

Le statistiche di Atalanta-Bologna offerte dalla Lega Serie A

Prova inconsistente per Krejci soprattutto sul piano offensivo (ph. Schicchi)

Partiamo allora proprio dai dati del ceco Ladislav Krejci per analizzare le prestazioni dei singoli: nessun tiro nè cross ma 2 palle perse e 5 recuperate a conferma di una gara insufficiente per un attaccante. Ben diversa dalla parte opposta la prova di Federico Di Francesco che ha chiuso l’incontro con il maggior numero di tiri tentati (3), 1 gol, 1 assist (più uno non sfruttato da Destro nel finale) e 2 cross che ben compensano le 5 palle perse: una prestazione da vero protagonista che sicuramente gli deve valere la conferma anche contro l’Udinese. Troviamo poi un rossoblù anche in cima alla classifica dei recuperi: si tratta di Adam Masina che ha riconquistato ben 8 palloni battendo i nerazzurri Spinazzola e Freuler. Meritano poi di essere messe sullo stesso piano le prove di Mattia Destro e Blerim Dzemaili, composte di luci ed ombre. L’attaccante ha chiuso con 1 gol su 2 tiri tentati, 4 falli fatti, 3 falli subiti e 4 palle perse mentre invece il centrocampista ha collezionato 1 assist, 2 falli fatti, 4 falli subiti, 1 recupero e ben 6 palle perse oltre all’ammonizione che gli farà saltare la prossima gara mettendo forse la parola fine in anticipo alla sua esperienza bolognese. Resta quindi da sottolineare invece l’eccellente performance di Saphir Taider che ha percorso 12,56 km battendo gli orobici Kurtic (11,81) e Freuler (11,8) ma anche il generoso compagno Di Francesco (11,3).

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