De Boer cancella la Juve, il Milan risorge al Marassi, beffa Roma, Napoli 1°


La 4^ giornata di A sentenzia il primo posto solitario del Napoli. Icardi e Perisic abbattono la Juve. Bacca salva il Milan, Badelj spegne la Roma

– di Tiziano De Santis –

I giocatori del Milan festeggiano il gol dello 0-1 di Bacca contro la Samp (ph. Ilgiorno.it)

I giocatori del Milan festeggiano il gol dello 0-1 di Bacca contro la Samp (ph. Ilgiorno.it)

La 4^ giornata di A insegna che il nostro campionato è ancora uno dei migliori a livello europeo: il tatticismo, infatti, non ammazza lo spettacolo che, anzi, regna sovrano sui campi della massima serie calcistica italiana.
Nell’anticipo del venerdì sera, il Milan dà inizio alla rinascita di una Milano del football troppo distante dalla vittoria e dalle belle prestazioni: l’Aeroplanino Montella torna a Marassi a giocarsela contro la sua ex-squadra, la Samp di Marco Giampaolo. L’allenatore rossonero cerca delle risposte dai suoi, dopo le brutte figure fatte contro il Napoli al San Paolo e in casa contro l’Udinese: nella formazione titolare, a suscitare maggiore interesse è la presenza dal 1′ di Gianluca Lapadula, segno che Montella crede fortemente nel 26enne torinese autore di ben 30 reti con la maglia del Pescara nella scorsa stagione. L’occasione più ghiotta dei primi 45 minuti capita proprio sui piedi del neo-attaccante rossonero, che, però, non centra la porta avversaria sparando altissimo oltre la traversa. Alle sublimi giocate di Muriel e alle occasioni sprecate dalla Samp bisogna porre rimedio quanto prima: al 64′, ecco, allora, arrivare il momento di Carlos Bacca, un nome-una garanzia per i Diavoli di Milano; il colombiano prima impegna Viviano con un gran destro, poi, all’85’, risponde al palo di Muriel dando un senso in più al bell’assist di Suso grazie ad un preciso tocco d’esterno che si insacca nella porta avversaria per il gol dello 0-1 che vale la vittoria sui blucerchiati. A Montella e co. vanno 3 punti preziosissimi, che permettono di agganciare proprio la Sampdoria al 9° posto, a -4 dalla vetta. Il gioco, tuttavia, non si vede ancora in casa rossonera e solo lo show di Bacca riesce a cancellare le paure di una terza sconfitta di fila.
Nei match del sabato, Lazio e Napoli demoliscono rispettivamente il Pescara di Massimo Oddo e il Bologna di Roberto Donadoni. All’Olimpico, il trionfo dei padroni di casa si consuma nell’arco di soli 9 minuti: al 67′ Milinkovic-Savic firma, di testa, la rete del vantaggio dopo un preciso cross di Felipe Anderson pennellato dalla destra; poi, al 72′, tocca a Radu siglare il raddoppio svettando in area sull’angolo di Cataldi, mentre 4 minuti più tardi Immobile fissa il definitivo 3-0 superando Bizzarri di potenza dopo un ottimo assist di Keita, autore, a sua volta, di una splendida percussione sulla destra. Al Pescara non rimane altro che il rimpianto per il rigore sbagliato nel primo tempo da Memushaj, che calcia malamente sul fondo di esterno destro ponendo fine ad ogni illusione bianco-azzurra.
Il Napoli di Maurizio Sarri, due ore più tardi, si ritrova solo al primo posto della classifica, dopo la netta vittoria sul Bologna per 3 reti ad 1: la supremazia degli azzurri è lampante nel corso dell’intero primo tempo, squarciato, al 14′, dal gol dell’1-0 di Jose Maria Callejon su delizioso assist di Lorenzo Insigne; nella ripresa, gli emiliani entrano in campo con una marcia in più e trovano il pareggio grazie a un fulmine a ciel sereno di Simone Verdi dalla lunga distanza, con la complicità di un non impeccabile Reina; ma il Napoli non ci sta e Milik mostra a tutti gli scettici la propria stoffa, timbrando l’ennesima doppietta prima, al 67′, con un preciso pallonetto a fin di palo dopo un passaggio col contagiri di Hamsik e, in seguito, al 78′, con un sinistro dai 20 metri che sorprende un da Costa non attentissimo a difendere il proprio palo.

Marco Sau esulta dopo il secondo gol segnato contro l'Atalanta (ph. Ilgiorno.it)

Marco Sau esulta dopo il  gol del 2-0 segnato contro l’Atalanta (ph. Ilgiorno.it)

La domenica pomeriggio si apre con la gara delle 12.30 dell’Udinese che, alla Dacia Arena, prima passa in vantaggio contro il Chievo di Maran al 25′ grazie a Duvan Zapata, e viene, poi recuperata da Castro (su assist di Pellissier) e battuta dal gol di Cacciatore, trovato alla perfezione all’ultimo minuto dallo stesso Castro per l’1-2 finale. A seguire, Cagliari e Sassuolo conquistano il bottino pieno contro Atalanta e Genoa: i sardi volano su un netto 3-0 firmato Sau e Borriello, il quale apre il match con un gran colpo di testa vincente all’8′ e chiude i conti con uno splendido calcio di punizione al 73′; al Mapei Stadium, nel frattempo, gli uomini di Di Francesco coronano una settimana pazzesca con l’ennesimo successo, grazie al rigore di Politano al 58′ e a un super Defrel, che chiude i conti 8 minuti più tardi con un potente colpo di testa in tuffo su cross di Peluso, prima del rosso rimediato da Veloso per un vaffa.. indirizzato al direttore di gara. Se il Torino, impegnato nella gara casalinga con l’Empoli di Martusciello, spreca diverse occasioni nel primo tempo schiantandosi su uno scialbo 0-0, il Crotone, invece, conquista il 1° punto in Serie A all’Ezio Scida nell’incontro interno contro il Palermo di Roberto De Zerbi: i calabresi trovano l’1-0 con Trotta, astuto nell’insaccare dopo uno scontro tra RajkovicPosavec, ma vengono ripresi da Nestorovski, che pareggia i conti al 66′ con un sinistro angolato sul traversone di Aleesami.

Mauro Icardi esulta sotto la curva con i propri compagni dopo il gol dell'1-1 contro la Juventus (ph. It.eurosport.com)

Mauro Icardi esulta sotto la curva con i propri compagni dopo il gol dell’1-1 contro la Juventus (ph. It.eurosport.com)

Alle 18.00 San Siro si riveste dell’identità di teatro del calcio, ospitando il derby d’Italia tra Inter e Juventus. La squadra di Frank de Boer è chiamata a una prova di forza senza eguali data la forza dell’avversario pluricampione d’Italia. Banega e Joao Mario offrono al centrocampo nerazzurro la tecnica giusta per non abbassare il baricentro alle scosse bianconere, ma le zebre non sembrano nella migliore giornata, complici, probabilmente, le scelte di Allegri: Higuain scalda la panchina per ben 74 minuti, diventando l’ombra del titolare Mandžukić, mentre Pjanic appare spaesato a ridosso della BBC, nel cuore di una mediana non ancora sua. Al 66′, tuttavia, gli ospiti passano con Lichtsteiner, il più lesto ad arrivare sulla palla forte e tesa messa in mezzo da Alex Sandro, ma la rete subita non ammazza l’umore dell’Inter, che può contare sullo show di Icardi: l’argentino riporta il risultato in parità al 68′ con un grandissimo colpo di testa sugli sviluppi di un corner (7° gol alla Juve), sfornando, poi, al 78′, l’assist d’esterno destro per il gol-partita di Perisic, bravo a prendere il tempo a Barzagli e a battere un impotente Buffon. La Juventus non è praticamente quasi mai in partita e l’entrata sul terreno di gioco di Higuain si rivela troppo a ridosso della conclusione del match per poter dare una positiva ai propri compagni, nonostante il rosso estratto da Tagliavento nei confronti di Banega per somma di ammonizioni. Per l’Inter si tratta della seconda vittoria di fila dopo quella di Pescara; per la Juve, il passo indietro e la conseguente sconfitta porta all’abbandono del primo posto in classifica, ora occupato dal Napoli.
La 4^ giornata si conclude con Fiorentina-Roma, sfida serale della domenica: al Franchi, i giallorossi di Spalletti si impongono per possesso palla, ma sprecano troppo e non si vedono fischiare un rigore netto ai danni di Dzeko. La squadra di Paulo Sousa ne approfitta, aprendo e chiudendo, nello stesso tempo, l’incontro con un rasoterra di Badelj, che non ci pensa due volte a stoppare e calciare una volta ricevuta palla da Tomovic: la sfera colpisce il palo alla destra di Szczęsny e si infila in rete per la vittoria di misura dei Viola.

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