De Marchi indica la strada: “Stiamo vicini alla squadra”


Marco De Marchi, l’ex capitano del Bologna (209 presenze),  oggi procuratore sportivo, a tutto campo per ilpallonegonfiato.com tra corsa salvezza, Bologna e Borini

di Piero Giannico

Marco De Marchi con la maglia rossoblù (foto bolognafc.it)

Marco De Marchi con la maglia rossoblù (foto bolognafc.it)

Del Bologna è stato anche il capitano. Un altro di quei combattenti che per i colori rossoblù ha speso una carriera. Marco De Marchi, oggi procuratore sportivo, ha collezionato da calciatore sotto le Due Torri 209 presenze in sei anni (81 in A, 47 in B, 52 in C1, 1 di playoff, 18 in Coppa Italia, 6 in Coppa Italia di C, 4 in Mitropa Cup), con 9 reti. Ha dato tanto al Bologna. “Il Bologna ha rappresentato una parte importante della mia vita professionale e di uomo. Dagli esordi al calcio che conta, la serie A, al passaggio alla Juventus, poi la Roma. E a Bologna ci sono ritornato ripartendo dalla C per riprendermi la massima categoria”. Il presente del Bologna è un punto interrogativo, a partire dalla permanenza in Serie A. “Il Catania è la prima indiziata alla retrocessione, il Bologna deve fare punti e non ci sono appelli. Non pensavo sinceramente che con questo organico la squadra arrivasse a questo punto della stagione con il rischio di retrocedere. Vedo piuttosto un Bologna che ha maggiori possibilità di salvezza rispetto alle altre. Chiaro ci sono annate store, ma questa squadra ha le carte in regola per salvarsi”. Su Rolando Bianchi, invece, spiega: “Tecnicamente è un giocatore che non si discute e ha fatto sempre molto bene nella sua lunga carriera. Prenderlo a parametro zero è stato un affare per la società. Probabilmente attorno a Bianchi ci voleva un’intelaiatura diversa di gioco o uomini con altre caratteristiche. Resto della convinzione che possa essere decisivo in queste ultime partite”.

Il Bologna deve fare punti a Marassi contro il Genoa dare una svolta alla stagione. “Non si devono fare calcoli contro i ragazzi di Gasperini. Anche uscire dal campo con un punto, adesso potrebbe fare la differenza. Ci vorrebbe il classico colpo di coda per dare di nuovo fiducia a questa squadra. E poi dico anche che i ragazzi vanno lasciati stare, devo lavorare in modo sereno e non essere messi sottopressione. Credo sia l’unica medicina che serva al Bologna, ora più che mai, per uscire dal tunnel”.

De Marchi da buon ex difensore centrale stoppa sul nascere ogni domanda su Borini, il giocatore di Bentivoglio, oggi al Sunderland e protagonista della corsa salvezza degli inglesi in Premier League. “Non mi sembra giusto fare della dietrologia su situazioni passate. Fabio ha fatto un percorso e oggi sta dimostrando il suo valore in un campionato tosto come quello inglese”. E sulla squadra del Bologna dice: “In generale, dico solo che i dirigenti, hanno competenze per poter decidere chi prendere e chi dar via. Prendi un giocatore perchè pensi che in quella squadra possa fare bene e magari, pur essendo buono, disputa una stagione poco fortunata o non all’altezza delle attese. Cio’ non vuol dire che sia un brocco o di scarso valore”.

Sui giocatori del futuro consiglia di annotare Eric Lanini, attaccante scuola Juventus, quest’anno autore di una buona stagione nelle fila del Prato. “Il Palermo ha comprato la metà del cartellino. Ci ha visto lungo”.

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