“Dear basketball” è l’addio commovente di Kobe Bryant


Dopo venti stagioni di NBA, Kobe Bryant ha deciso di dire addio al basket e per farlo ha scritto una lettera commovente che sta facendo il giro del mondo

– di Marco Vigarani –

Kobe Bryant (ph. Zimbio)

Kobe Bryant ha annunciato l’addio al basket a fine stagione (ph. Zimbio)

Saper riconoscere il momento giusto per salutare è una delle doti che deve contraddistinguere un grande campione, farlo in un modo unico commuovendo il mondo è prerogativa di pochi. Kobe Bryant a fine stagione lascerà il basket, è una decisione ormai chiara da tempo ma che è stata ufficializzata solo poche ore fa con una lettera d’addio scritta dallo stesso cestista dei Los Angeles Lakers che sta colpendo al cuore chiunque abbia ammirato le sue gesta sul parquet o provi per il basket anche solo un grammo della passione che l’ha guidato in tanti anni. Cresciuto in Italia insieme al padre Joseph, dal 1996 Bryant non ha indossato altra maglia che non fosse quella gialla e viola conquistando cinque Anelli NBA e due ori olimpici, vincendo il titolo di MVP nel 2008 e scalando la classifica dei migliori realizzatori della storia della lega fino al terzo posto assoluto alle spalle di Abdul-Jabbar e Malone. Soprattutto però Bryant ha saputo dare tutto se stesso allo sport che ha amato davvero più di ogni altra cosa, lottare con onore sul campo ogni sera per offrire il miglior spettacolo possibile ai suoi tifosi ed anche a quelli avversari. Non bastano i numeri a parlare della sua carriera così come non importano le cadute di un uomo che ha sempre dimostrato di saper ritornare in campo più forte di prima: solo oggi, a 37 anni, ha deciso che non ci sarà un ritorno e che il tempo è l’unico avversario imbattibile. Ecco le parole di Kobe Bryant pubblicate nella notte da “The Players Tribune”:

Bryant nel 1996 con la sua prima maglia dei Lakers (ph. FoxSports)

Bryant nel 1996 con la sua prima maglia dei Lakers (ph. FoxSports)

Cara Pallacanestro, dal momento in cui ho indossato i calzettoni di mio papà e immaginato di realizzare canestri vincenti nel Great Western Forum sapevo che una cosa era reale: mi ero innamorato di te. Un amore così profondo che ti ho dato tutto me stesso dalla mia mente e il mio corpo al mio spirito e alla mia anima. Da bambino di 6 anni profondamente innamorato di te non ho mai visto la fine del tunnel ma vedevo solo me stesso correre fuori da ciò. E così ho corso. Ho corso su è giù per ogni campo dopo ogni palla persa per te. Mi hai chiesto di combattere e io ti ho dato il cuore perché poi è arrivato tanto altro. Ho giocato nella gioia e nel dolore non perché la sfida mi chiamava ma perchè tu mi stavi chiamando. Ho fatto tutto per te. Perchè questo è quello che fai quando qualcuno ti fa sentire così vivo come tu hai mi hai fatto sentire. Tu hai dato ad un bambino di 6 anni il suo sogno di diventare Laker e ti amerò per sempre per questo. Ma non posso amarti ossessivamente ancora per molto. Questa stagione è tutto quello che mi rimane da dare. Il mio cuore può reggere il colpo, la mia mente può gestire lo sforzo ma il mio corpo sa che è tempo di dire addio. E questo è OK. Sono pronto per lasciarti andare: voglio che tu lo sappia ora così possiamo assaporarci ogni momento che ci rimane assieme. Il bello e il cattivo. Ci siamo concessi l’un l’altro tutto quello che avevamo ed entrambi sappiamo, non importa cosa farò dopo, che sarò sempre quel bambino con i calzettoni alzati, cestino nell’angolo: 05 secondi sul cronometro. Palla tra le mani 5…4…3…2…1. Ti amerò sempre, Kobe

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