Decolla il motomondiale, gerarchie sovvertite. Rossi perplesso: “Ci penalizzano”


Se la preseason del Motomondiale aveva dato indicazioni sullo stato di salute del motomondiale, beh, qualcosa è cambiato in Qatar, al debutto, nei primi tre turni di prove, l’ultimo dei quali determina la griglia delle qualifiche.

Stupisce vedere Valentino Rossi entrarci per un pelo al decimo posto, con Pedrosa ottavo, Lorenzo settimo e Marquez quinto. I quattro tenori al momento stanno steccando.
Davanti a tutti c’é Aleix Espargaro, Yamaha Open, poi Iannone, Ducati Pramac, e Dovizioso, prima Ducati ufficiale davanti a Bautista, team Gresini. Una bella striscia tutta italiana.
Male Crutchlow, con l’altra Ducati, caduto, e Hayden. In ogni caso tanti si lamentano delle gomme, Bridgestone correrà ai ripari e porterà nuovi pneumatci a Le Mans, quinto appuntamento dell’anno.
Nell’albo d’oro del Qatar figurano 5 vittorie di Lorenzo, 4 di Stoner e 3 di Rossi.
In Moto 2 Cortese precede Aegerter e Rabat, con Pasini nono, e in Moto 3 ci pigliamo le nostre soddisfazioni con la pole provvisoria di Fenati, ottavo Bagnaia e decimo Antonelli.

Rossi è perplesso: “Forse non è la situazione più strana in cui mi sia mai trovato nella mia carriera, ma sicuramente negli ultimi anni non era mai successo nulla di simile, è una situazione veramente difficile da capire, Aleix Espargaró va veramente forte con entrambe le gomme. A parte lui, siamo tutti vicini, ci sono undici piloti in un secondo. L’obiettivo minimo era stare nei primi dieci e visto come è andata non era così scontato. Direi che mi è mancato il giro singolo. Sono stato sempre davanti a Lorenzo, ma lui è stato bravo a togliere quei decimi alla fine. Devo togliere due o tre decimi domani, ogni posizione guadagnata sullo schieramento di partenza sarà fondamentale. Siamo in tanti ad avere un passo simile: io, Marc, Jorge, Dani, Bradl e Bautista, lui fra le Factory mi sembra quello più competitivo. Aleix è il favorito per la vittoria, l’unico che riesce ad andare forte con tutti i tipi di gomma. Non sottovaluto neppure Iannone e Dovizioso con la Ducati, non sono competitivi solo sul giro secco, riescono a stare sul 1’56” basso di passo, potrebbero stare davanti tutta la gara. Sta guidando veramente bene, è galvanizzato e ci sta mettendo qualcosa in più. Non son spiegarmi questa differenza con lui perché è più veloce anche a parità di gomma. Eppure il suo telaio è più vecchio, non dovrebbe andare meglio. La benzina in più aiuta, ma in prova non usiamo strategie per limitare i consumi. In gara rischierò molto, sono veramente al limite con il carburante. Con le Yamaha soffriamo molto le gomme, soprattutto quando apriamo il gas a moto piegata: il posteriore scivola subito molto. Ho provato anche la dura, potrebbe essere un opzione per me. Abbiamo parlato di questo argomento anche in Safety Commission, ma per il momento non sono previsti cambiamenti. Chi azzecca il podio è bravo, sarà una di quelle gare dove puoi fare nono, come vincere, come salire sul podio. Alla faccia di Honda e Yamaha ufficiali: volevano penalizzarci ma lo hanno fatto fin troppo! ”.

 

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