Del Piero guida i delusi della Indian Super League


L’esperimento di un campionato dimostrativo in India si è concluso con tanti ex campioni delusi ed una forte incertezza sul futuro della competizione

– di Marco Vigarani –

Del Piero festeggia il suo unico gol indiano (ph Sportzpics)

Del Piero festeggia il suo unico gol indiano (ph Sportzpics)

La mini stagione indiana che ha visto coinvolti numerosi ex campioni transitati in grandi squadre europee si è conclusa da pochi giorni e ad aggiudicarsi il titolo è stato l’Atletico Kolkata ovvero la formazione gemellata con l’Atletico Madrid che ha puntato tutto su alcuni innesti iberici come Luis Garcia e Josemi. La Indian Super League si è rivelata un discreto successo di pubblico con circa un milione e mezzo di spettatori negli impianti nonostante i costi medio alti (circa un euro a biglietto da parametrare con il costo della vita in India) ma potrebbe non avere un seguito visto che alcune squadre europee sembrerebbero non essere particolarmente interessate a riproporre le forme di partnership commerciale e tecnica che hanno consentito l’avvio di questo esperimento. Anche gli ex campioni provenienti dal calcio europeo e sudamericano hanno concluso questa esperienza per la maggior parte senza grandi risultati in termini sia di divertimento che di visibilità gettando ulteriori dubbi sulla possibilità di dare un seguito alla manifestazione almeno con questa formula. Anche a livello di spettacolo la competizione non ha dato grandi soddisfazioni con una media di appena 2 gol realizzati a partita, decisamente bassa per uno show nato con puro intento promozionale per cercare di avviare lo sfruttamento di un bacino d’utenza potenzialmente immenso come quello rappresentato dall’India.

Materazzi è stato allenatore e giocatore (ph Chennaiyin)

Materazzi è stato allenatore e giocatore (ph Chennaiyin)

Si è sicuramente tolto qualche soddisfazione il brasiliano Elano, capocannoniere del torneo con otto gol, mentre mastica amaro l’ex azzurro Marco Materazzi che in semifinale ha condannato il suo Chennaiyin all’eliminazione ai supplementari con un’espulsione per doppia ammonizione che ha vanificato il tentativo di rimonta. La stagione è andata anche peggio al Pune, derivazione indiana della Fiorentina affidata al tecnico Franco Colomba, che nonostante la presenza in rosa di ex campioni d’Europa come Trezeguet e Katsouranis è rimasto addirittura escluso dai playoff. Tanti volti noti del calcio mondiale sono però finiti ben presto ai margini come tristi comparse: basti pensare a Del Piero, ambasciatore internazionale della competizione stessa, che ha collezionato meno di 500 minuti di impiego siglando soltanto un gol nell’ultima partita ma alimentando un forte malcontento anche nei tifosi. Allo stesso modo anche Ljunberg, Anelka e Pires hanno visto il proprio minutaggio crollare a picco nel girone di ritorno. Alcuni atleti poi hanno vissuto appena pochi giorni nella nuova dimensione come ad esempio Jermain Pennant e Alessandro Nesta, acquistati a fine novembre e liberi da tutti gli impegni appena una decina di giorni dopo.

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