Delusione Italia a Capodistria: Pianigiani striglia gli azzurri


L’Italbasket troppo superficiale, vince con la Finlandia ma non convince e viene duramente punita dall’Ucraina. Un passo indietro rispetto a Tbilisi

-Calogero Destro-

L'Italbasket non convince nel secondo torneo amichevole (ph. Gazzetta di Parma)

L’Italbasket non convince nel secondo torneo amichevole (ph. Gazzetta di Parma)

Dopo aver fatto esaltare e  sognare traguardi importanti, adesso l’Italia del basket fa seriamente riflettere e dubitare. E’ questo, infatti, lo stato d’animo rovesciato e il pensiero che forse rappresenta al meglio i tifosi azzurri e gli addetti ai lavori dopo le prime due partite del triangolare di Capodistria contro le non irresistibili Finlandia ed Ucraina. 

Passo indietro- La vittoria nel torneo di Tbilisi e le convincenti partite disputate in terra georgiana avevano regalato solo note positive per gli azzurri: un gioco propositivo e fluido, l’altruismo del gruppo e, soprattutto, pochissime conclusioni forzate. Praticamente il contrario di quello che si è visto finora in Slovenia. Ciò che ha fatto più inalberare Pianigiani, però, è stato l’atteggiamento della squadra, troppo lascivo e presuntuoso dopo aver piazzato larghi parziali che avrebbero potuto essere amministrati decisamente meglio (il vantaggio è arrivato fino a+ 28 contro l’Ucraina!). Un passo indietro dunque, a livello di gioco ma anche e soprattutto di concentrazione, aspetto, questo, a dir poco fondamentale per poter vincere le gare che contano e non solo con avversarie di primissima fascia (come dimostra, appunto, la sconfitta patita contro Fesenko e co.)

Verso la Slovenia- Prima di lasciare Koper, però, l’Italia dovrà vedersela con i padroni di casa della Slovenia, in quello che dovrebbe essere il test più probante ed indicativo (facendo riferimento alla qualità, almeno sulla carta, del roster avversario) tra tutte le amichevoli finora disputate. Unici segnali positivi e punti forti dai quali ripartire sono sicuramente le discrete prove di Bargani (22 pts) e Belinelli (22 pts), mentre ci si aspetta certamente di più da un  Gallinari troppo sottotono e dal capitano, Gigi Datome, apparso un po’ stanco nell’ultimo incontro.

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