Denis gol da copertina. Pellissier è ancora decisivo


Top e Flop della 30^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

German Denis, la sua doppietta fa sperare l'Atalanta

German Denis, la sua doppietta fa sperare l’Atalanta

Denis (Atalanta): il capitano dei bergamaschi prende la squadra per mano e segna una doppietta che vale i 3 punti nella sfida salvezza con il Sassuolo. La prima rete è un vero capolavoro, colpo di tacco di Cigarini che alza la sfera e trova la testa di Maxi Moralez, sponda per El Tanque che conclude a rete con una splendida rovesciata che si insacca sotto la traversa dell’incolpevole Consigli. Dopo il momentaneo pareggio di Berardi, poi, è freddo a trasformare il rigore del definitivo 2-1 fischiato per un dubbio fallo su Maxi Moralez;

Pellissier (Chievo): come festeggiare meglio i suoi 36 anni? Sergio parte dalla panchina ma ancora una volta risulta decisivo. Decide la delicata sfida contro il Cesena con un perentorio stacco di testa che fulmina Leali, regalando ai suoi un finale di stagione decisamente più rilassato. 90° centro in Serie A, come Zola e van Basten, due nomi non di poco conto;

Lazaar (Palermo): altra rete d’autore dopo la bicicletta di Denis. Il laterale del Palermo aveva già dimostrato di possedere un sinistro interessante e stavolta gela il Friuli dopo soli 15′ con un bolide dai 25 metri che si infila all’incrocio dei pali di Karnezis. Partita in discesa per i rosanero che colgono così un importante successo in trasferta.

FLOP

Pessima gara della difesa della Fiorentina guidata da Stefan Savic

Pessima gara della difesa della Fiorentina guidata da Stefan Savic

Savic (Fiorentina): senza il compagno di reparto G. Rodriguez dimostra evidenti limiti. Su un suo liscio clamoroso, Higuain si trova solo davanti a Neto che è però bravissimo a chiudergli lo specchio. Dovrebbe guidare il reparto ma la difesa viola fa acqua da tutte le parti e incassa 3 reti dal Napoli che potevano benissimo essere di più;

Novaretti (Lazio): sostituisce l’infortunato de Vrij al 40′ del primo tempo ma la sua gara dura appena 18′ visto che si prende due gialli davvero ingenui nel giro di pochi minuti per due interventi a centrocampo, lasciando così la Lazio in inferiorità numerica. L’espulsione non incide granché sul risultato finale della gara, ma la sua prestazione è l’unica nota stonata della sinfonia laziale;

Llorente (Juventus): pessima prova del centravanti spagnolo. Gioca un discreto numero di palloni spalle alla porta, ma risulta spesso impreciso nell’appoggio ai compagni, dimostrando pochissima intesa con il compagno di reparto Coman, lanciato da Allegri per preservare i titolari in vista della sfida di Champions.

 

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