Il derby è della Virtus! La Fortitudo lotta ma deve arrendersi


Vittoria 87-86 dopo un supplementare per la Virtus nel derby sulla Fortitudo. Spettacolo sugli spalti, Umeh e Montano gli mvp della gara

– di Marco Vigarani –

Invasione di campo finale per i tifosi bianconeri (ph. Virtus)

Invasione di campo finale per i tifosi bianconeri (ph. Virtus)

Quest’anno l’Epifania non si porta via soltanto le festività natalizie ma anche tutta la vibrante emozione che ha accompagnato Bologna nell’attesa del Derby 104, il primo dopo quasi otto anni d’assenza. Va in archivio con una vittoria al supplementare della Virtus che, soffrendo più del previsto, si laurea così anche matematicamente campione d’inverno e si conferma credibilissma candidata per la promozione in A1. La Fortitudo ha fatto tutto il possibile anzi forse anche di più per invertire il pronostico ma questa rosa non ha consentito ai ragazzi in biancoblù di coronare lo sforzo profuso con la vittoria. Il vero successo però è quello di una città che si è riscoperta splendida culla della pallacanestro italiana mostrando a tutta Europa che sotto le Due Torri non ci siamo dimenticati cosa significa amare questo sport. Un livello tecnico onestamente offensivo rispetto a quello dei derby del passato glorioso non ha però spento l’entusiasmo degli oltre 9mila presenti all’Unipol Arena che hanno creato una vera e propria bolgia conclusa con la logica e liberatoria invasione di campo del popolo virtussino. Alla fine sorrisi bianconeri nonostante un Lawson deludente ed una panchina poco profonda ma sospiri di sollievo anche in biancoblù nonostante un parco stranieri praticamente inutile ed una squadra ancora tutta da costruire dopo quattro mesi dall’inizio della stagione.

Lotta sotto canestro tra Ndoja e Mancinelli (ph. Virtus)

Lotta sotto canestro tra Ndoja e Mancinelli (ph. Virtus)

Archiviate coreografie e presentazioni di rito, la gara è iniziata con una bomba di tabella di Mancinelli da distanza siderale che ha indicato la strada alla Fortitudo prima che la Virtus prendesse il controllo delle operazioni grazie a Spissu pur senza riuscire mai ad approfittare delle tante occasioni concesse dagli avversari per piazzare un primo break. Con tanti errori equamente divisi, il primo quarto è andato in archivio sul +1 per i biancoblù ma senza poter offrire un grande spot alla disciplina. Nel secondo periodo hanno iniziato bene i giovanissimi da entrambe le parti prima che si aprisse la festa del tiro da tre inaugurata dalla mano incandescente di Montano poi imitato prima dell’intervallo lungo da Umeh ben coadiuvato nelle giocate dentro l’area da Rosselli. Tanto se non troppo tiro dalla lunga distanza a tenere avanti la Fortitudo anche nel terzo quarto con Candi e Ruzzier ad infilare bombe spesso estemporanee ma efficaci. Umeh ha però tenuto a galla la Virtus rispondendo con la medesima moneta ma il suo apporto sembrava non poter bastare ed allora dopo l’ultimo intervallo fortunatamente è entrato in partita anche Lawson con qualche giocata importante. Spissu ha alternato giocate eccellenti ed ingenuità mentre invece Rosselli è stato un cecchino dalla lunetta e così, assistendo ad un finale di gara denso di errori, si è arrivati ai supplementari. Senza Mancinelli, la Fortitudo ha comunque cercato di dare battaglia anche nei cinque minuti extra ma, tradita anche dagli errori di Candi, non è riuscita a gestire al meglio l’arrivo al fotofinish facendosi superare dalla Virtus senza riuscire più a riprenderla.

La grinta di Umeh, miglior marcatore del derby con 29 punti (ph. Virtus)

La grinta di Umeh, miglior marcatore del derby con 29 punti (ph. Virtus)

Nel postpartita solita gioia misurata per il coach vincente Ramagli che ha detto: “Ho detto ai ragazzi che questa partita poteva essere una tempesta e ne siamo usciti diversi da come siamo entrati. È una gara che ti lascia sensazioni, e pur non volendomi mettere nei panni di chi l’ha persa penso che abbiano fatto lo stesso effetto anche a loro. Ce la meritiamo tutta, siamo stati ad un passo dal cedere ma non abbiamo ceduto, trovando sempre nuove risorse. Ora però non lasciamoci condizionare dall’onda del derby, altrimenti non ne usciamo bene. Godiamo con una pizza, oggi ci possiamo mettere anche caviale e champagne“. Dall’altra parte invece lodi ma anche lamentele per Boniciolli che ha dichiarato: “Il divino Ettore avrebbe detto che è un pareggio. Sono soddisfatto della prestazione ma ai miei ho chiesto perché non abbiamo giocato allo stesso modo altre volte. Con questo atteggiamento, e con uno straniero che faccia qualche punticino, nel ritorno facciamo 15 su 15. Ora la classifica conta meno di zero e personalmente esco dalla partita con sensazioni positive. Ora speriamo di avere un simil-Umeh: leggevo un cattedratico secondo il quale avrei dovuto chiedere scusa di non so cosa, abbiamo sbagliato una scelta in tre anni“.

SEGAFREDO BOLOGNA-KONTATTO BOLOGNA 87-86
(10-11; 33-30; 55-59; 76-76)
SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 20, Umeh 29, Pajola ne, Spizzichini 4, Ranocchi ne, Petrovic ne, Ndoja, Rosselli 12, Michelori 2, Oxilia 4, Penna 2, Lawson 14. All: Ramagli
KONTATTO BOLOGNA: Nikolic, Mancinelli 9, Candi 13, Costanzelli ne, Ruzzier 19, Di Poce ne, Campogrande, Montano 24, Gandini, Raucci 2, Knox 3, Italiano 16. All: Boniciolli
Note: t2 V 17/41 F 14/33; t3 V 9/27 F 14/35; tl V 26/31 F 16/19; rimb V 33-12 F 28-7.

Classifica
Virtus Bologna** 24, Treviso* 24, Mantova 20, Ravenna 20, Trieste* 18, Piacenza* 18, Fortitudo Bologna 18, Roseto 18, Jesi 14, Udine 14, Verona* 12, Ferrara* 12, Imola 12, Chieti* 10, Forlì 8, Recanati 6.
(*1 gara in meno; **2 gare in meno)

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