Destro e Zapata: la dura legge dell’ex! Berardi è sempre più un disastro


Top e Flop della 26^ giornata di Serie A 2017-18

– di Francesco Ferrari –

TOP

Un gol e un assist per un ritrovato Mattia Destro (ph. Ansa)

Destro (Bologna): Mattia prende per mano l’attacco rossoblu segnando il primo gol di rapina e propiziando la rete di Falletti con un assist generoso. Tanto movimento e voglia di fare: viene avvistato addirittura nei pressi dell’area di rigore a difendere. Forse Donadoni ha trovato il metodo giusto con l’attaccante ascolano;

Milinkovic-Savic (Lazio): lo strapotere del serbo contro un avversario rinunciatario come il Sassuolo è devastante. Sblocca la gara con un tiro da fuori area leggermente deviato, la chiude con un’incornata delle sue. Potenza mischiata a classe e il suo valore di mercato ormai è alle stelle;

Zapata (Sampdoria): la panchina punitiva deve aver funzionato alla grande. Il colombiano entra in campo e poco dopo chiude la gara con un gol definito da molti “alla Weah”: prende palla nella sua metà campo e dopo una fuga palla al piede di quasi 60 metri batte Bizzarri con un  morbido pallonetto. Non è finita, a fine gara ammetterà che voleva crossare; chapeau!

FLOP

Berardi sempre peggio: espulso per una brutta reazione su Radu (ph. Zimbio)

Berardi (Sassuolo): il periodo nero dell’attaccante neroverde sembra non avere mai fine. Oltre ad una prestazione come sempre al di sotto delle sue capacità questa volta perde anche il lume della ragione, rimediando un rosso diretto per un calcione rifilato a Radu. Per lui si aspettano almeno tre giornate di squalifica;

Nainggolan (Roma): i giallorossi cadono all’Olimpico contro un Milan compatto e a tratti davvero superiore. Radja ci rimette anche un dente in uno scontro con Kessié ma per tutta la gara vaga per ikl campo senza trovare una posizione, senza mai concludere a rete, come del resto tutta la Roma;

Barberis (Crotone): il regista di Zenga, spesso protagonista in positivo, questa domenica la combina grossa servendo l’avversario Paloschi tutto solo in area di rigore che ringrazia e fulmina Meret, chiudendo la partita sul 3-1;

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