Di Vaio: “Voglio solo restare per sempre a Bologna”


Intervenuto ad un convegno presso Isokinetic, il club manager rossoblù Marco Di Vaio ha parlato con Matteo Marani della sua carriera ma anche del presente e del futuro del Bologna

– di Marco Vigarani –

Marco Di Vaio intervistato da Matteo Marani (ph. Isokinetic)

Marco Di Vaio intervistato da Matteo Marani (ph. Isokinetic)

Questa sera si è svolta presso l’Isokinetic la prima di due interessanti serate di un convegno intitolato “Il ritorno allo sport nel calcio e nel basket” che vedrà intervenire numerosi specialisti riguardo ai temi del rientro all’attività agonistica in seguito ad infortuni di varia natura. Uno dei momento più attesi del primo appuntamento è stato sicuramente l’intervista realizzata dal giornalista Matteo Marani, direttore del Guerin Sportivo, al club manager rossoblù Marco Di Vaio. Ripercorrendo brevemente il suo passato sportivo, il dirigente del Bologna ha tracciato un parallelo interessante a maggior ragione se si ricorda che in estate l’ex capitano ha svolto tutto il ritiro estivo da calciatore attivo: “In tanti anni non ho mai lavorato duramente come ho fatto con Zeman e solo Delio Rossi si avvicina a quel livello. Ancora oggi il mister ha la stessa mentalità che aveva ai tempi della Salernitana anche se dal punto di vista prettamente atletico lavora meno sulla forza ed ovviamente può contare su uno staff più ampio“. Parlando poi dell’aspetto psicologico del lavoro di calciatore, Di Vaio ha parlato anche della recente sconfitta contro la Juventus dicendo: “La pressione si ripercuote sempre anche sui muscoli e va gestita attentamente. Servono anche sfrontatezza ed incoscienza, due doti che sono felice di aver visto nei giovani del Bologna che sono scesi in campo ieri. Poi è chiaro che il peso della storia di questo club sia un fardello ulteriore che grava soprattutto sugli atleti con meno esperienza mentre invece stimola quelli più anziani come è capitato a me, Signori o Baggio“.

Dato spazio anche ad un piccolo rimpianto (“La doppietta alla Juventus è il momento migliore della mia carriera e mi dispiace solo non averla segnata in un contesto fantastico come lo Stadium“), il dirigente rossoblù ha poi parlato anche del suo rapporto con Joey Saputo confermando: “Ci siamo conosciuti negli anni a Montreal e naturalmente da tifoso del Bologna gli ho parlato della città, della sua gente, del momento di grande difficoltà del club e delle prospettive di crescita. Nonostante tutto questo però egli è partito dal Canada con molti dubbi e con la volontà di fare solo un piccolo investimento ma quando è tornato era carico perchè l’ambiente lo aveva assolutamente conquistato. Conoscendolo non avevo dubbi sul fatto che in breve tempo avrebbe preso interamente in mano il club e nell’arco di un anno è successo“. Lo sguardo di Di Vaio poi va al futuro partendo dal momento attuale che viene così commentato: “Situazioni di difficoltà come quella attuale possono porre dubbi anche alla dirigenza sulla bontà del proprio operato ma dobbiamo guardare avanti, convinti della strada intrapresa con fiducia nei giovani. Credo che il Bologna avrà un futuro glorioso ed importante ma servirà pazienza“. Per quanto riguarda la sfera più personale infine ecco l’auspicio dell’ex capitano felsineo: “Sono stato fortunato ad essere un calciatore ed un attaccante in grado di regalare emozioni forti. Ora sto studiando per capire come poter essere utile in futuro al Bologna e dovrò avere l’intelligenza di ritagliarmi lo spazio più consono alle mie capacità. Non importa quale sarà la carica ma ho soltanto una speranza: restare in questa società per tutta la vita“.

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