Diawara: “La qualità non ha età, voglio superare Yaya Tourè”


Prima conferenza in carriera per il centrocampista rossoblù, che dopo qualche attimo di emozione racconta la sua storia e i suoi primi mesi da professionista

– di Luigi Polce –

Diawara in conferenza stampa

Diawara in conferenza stampa

E’ successo tutto molto in fretta nella vita di Amadou Diawara. A 16 anni e mezzo è arrivato in Italia, nemmeno due anni dopo è diventato professionista in serie A, e oggi si è presentato davanti ai giornalisti per la sua prima conferenza stampa. L’emozione è tanta, e Amadou fatica a trattenerla. “La qualità non ha età – racconta dopo qualche attimo di titubanza – Sono molto contento di quello che mi è successo. Prima ero in Guinea, giocavo in una squadra di chiesa, fino a quando il mio procuratore (Robert Visani) mi ha portato in Italia. Ho iniziato da una squadra dilettante, la Virtus Cesena, poi Corvino mi ha portato una settimana alla sua accademia a Lecce. Ero extracomunitario e mi disse che mi avrebbe portato con lui appena ce ne fosse stata la possibilità: così, appena è arrivato a Bologna, mi sono prima trasferito al San Marino dove ho giocato 15 partite in Lega Pro, poi lui ha mantenuto la parola e mi ha portato qua”. Un ragazzo che ha sorpreso tutti, anche il suo mister Delio Rossi: “Quando sono arrivato il mister non sapeva nemmeno il mio nome, e per prima cosa mi ha detto di seguire Fedele (Limone, vice di Rossi), che mi avrebbe messo a posto lui. Mi dà tanti consigli e secondo me sta facendo un buon lavoro”. Si ispira a Yayà Tourè (“ha tante qualità, voglio eguagliarlo e, perché no, superarlo”), non ama andare in giro (“anche perché qui gli allenamenti sono più duri rispetto alla Guinea, ho bisogno di riposare”), ascolta musica del suo Paese e guarda esclusivamente il calcio. Conoscerà già dunque la Juventus, prossimo avversario in campionato: “La Juve è una grande squadra, andare a giocare a Torino sarà emozionante. Stiamo lavorando bene ma sappiamo che dobbiamo fare ancora di più, se i risultati non stanno arrivando deve esserci qualcosa che non sta funzionando. Sono convinto però che faremo una buona partita. Le voci sulla Juve? Non ho mai perso la tranquillità, e poi a me Bologna piace tanto, nessuno mi ha costretto a venire”.

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