Diawara-Roma: trattativa subito in salita


Non c’è ancora l’intesa con la Roma per arrivare alla cessione di Amadou Diawara. Il Bologna non accetta la proposta di prestito

– di Marco Vigarani – 

Diawara Bologna (ph. Zimbio)

Per Diawara la Roma ha proposto al Bologna un prestito con diritto di riscatto (ph. Zimbio)

Il Bologna è pronto a cedere finalmente Amadou Diawara ed il ragazzo a sua volta si sta convincendo dell’errore commesso e sembra essere propenso ad accettare la soluzione che Bigon e Fenucci individueranno per lui. La strada, come ampiamente detto nelle ultime settimane, è quella che conduce alla Roma di Spalletti e soprattutto di Walter Sabatini che è stato molto vicino a diventare il nuovo direttore sportivo rossoblù. Rimasto in giallorosso, oggi è l’uomo incaricato di trattare con l’amico ed ex collega Fenucci il passaggio del centrocampista guineano all’ombra del Colosseo ma le sensazioni che sono emerse nelle ultime non sono positive. Il Bologna si è ormai rassegnato a rinunciare ai 15-20 milioni sognati per il cartellino del ragazzo ma vorrebbe almeno incassarne 12 al netto della percentuale da riconoscere al San Marino, di contropartite tecniche e delle commissioni da riconoscere allo staff di Diawara che si aggirerebbe addirittura sui 2 milioni. Negli ultimi giorni si è parlato infatti di un’offerta della Roma di 12-13 milioni più il prestito con diritto di riscatto del giovane attaccante Umar Sadiq ma la chiacchierata fatta ieri per provare ad arrivare alla fumata bianca ha modificato nettamente lo scenario. I giallorossi infatti ora propongono di rilevare Diawara solo in prestito oneroso sui 5 milioni con diritto di riscatto fissato a 10 fra un anno. Ed ecco i problemi. Il Bologna vuole venderlo tutto e subito (o al massimo potrebbe valutare un obbligo di riscatto non condizionato) sia per liberarsi del problema una volta per tutte sia per incassare una cifra importante da dirottare in direzione Empoli per acquistare il trequartista Riccardo Saponara. Alle condizioni proposte ieri dalla Roma l’affare sicuramente non si farà ed ora anche il viaggio in Canada per relazionare Saputo sullo stato dell’arte di questa ed altre vicende potrebbe diventare più complicato del previsto: l’imprenditore di Montreal non sarà infatti certamente felice della svalutazione di uno dei suoi patrimoni più importanti.

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