Dieci partite alla fine e otto giovani ancora da scoprire per Donadoni


Da Sadiq a Di Francesco, sono otto i ragazzi ancora tutti da scoprire nella rosa di Donadoni che dovrà sfruttare al meglio le ultime dieci gare

– di Marco Vigarani –

La stagione 2016/17 volge ormai veramente al termine visto che fra dieci giornate anche questa edizione della Serie A andrà in archivio. Il Bologna ha centrato l’obiettivo fondamentale della salvezza ed ora punterà a dare continuità al successo di Reggio Emilia nonostante una serie di sfide decisamente complesse contro avversari di alto rango. Tra gli obiettivi naturali di una squadra c’è però anche la necessità di scoprire fino in fondo le potenzialità magari inespresse di tutti i componenti della rosa per poi valutare chi merita di restare a disposizione l’anno successivo. Nel caso specifico del Bologna 16/17 tale missione coincide anche con un diktat arrivato direttamente dal presidente Saputo che chiede di valorizzare i giovani calciatori messi a disposizione, molti dei quali già di proprietà del club.

Umar Sadiq è il calciatore meno utilizzato dal Bologna nella stagione in corso (ph. Zimbio)

A dieci giornate dal termine, esaminando il minutaggio complessivo dell’intera rosa, scopriamo che in fondo all’elenco troviamo otto ragazzi tutti Under 25 che hanno collezionato ciascuno meno di 1000 minuti sul campo. Nell’ordine di impiego si tratta di Di Francesco, Viviani, Helander, Donsah, Mbaye, Rizzo, Petkovic e Sadiq. Ben sei di loro sono beni di proprietà del Bologna (compreso Helander già riscattato dal Verona a gennaio) mentre invece per Viviani e Sadiq la permanenza in rossoblù a queste condizioni pare destinata ad essere un miraggio. Ovviamente dietro il loro scarso minutaggio ci sono storie diverse ma la stragrande maggioranza purtroppo non ha avuto un’annata felice dal punto di vista fisico: il più fortunato da quel punto di vista è stato Viviani con soli 8 giorni di assenza a settembre mentre invece Sadiq ne ha accumulati ben 115 conclusi a fine gennaio. Due di loro (Mbaye e Rizzo) sono poi anche oggi indisponibili e quindi partiranno svantaggiati nella corsa ad un posto per questo finale di stagione. Discorso a parte per Petkovic, l’ultimo arrivato che evidentemente ha avuto meno opportunità in assoluto ma che comunque dovrà impegnarsi per dimostrare di valere la Serie A.

Due gol e un assist in stagione per Federico Di Francesco (ph. Bologna)

Nonostante un minutaggio certamente non da protagonisti, va però segnalato che questo gruppetto di giovani ha comunque messo a referto complessivamente 6 gol ed altrettanti assist tra campionato e Coppa Italia: un segno del fatto che probabilmente, tra infortuni e discontinuità, ci possa essere materiale tecnico su cui lavorare. Non si può poi non evidenziare che ben cinque degli otto ragazzi sono arrivati al Bologna nel corso della nuova gestione del ds Bigon mentre invece i restanti tre appartengono ancora al gruppo scelto da Corvino. Tocca oggi a Donadoni capire chi vale una conferma e chi invece magari da giugno potrà trovarsi un’altra squadra anche se uno scarso impiego non sempre comporta una bocciatura totale. Ad esempio nel finale della scorsa stagione, pur avendoli entrambi a disposizione, il tecnico non utilizzò quasi mai Krafth e Pulgar che invece quest’anno si sono ritagliati uno spazio significativo nelle rotazioni. Al contrario il mediano Crisetig restò in panchina e poi venne ceduto al termine dell’ultimo mercato estivo. Chi tra questi otto giovani talenti sarà in grado di conquistare minuti importanti e chi invece resterà nell’anonimato anche in queste ultime dieci giornate?

L’unica certezza è che la via per una maglia da titolare passa da un impegno continuo e costante sia in allenamento che, eventualmente, in partita. Teoricamente poi è innegabile che ognuno di loro può avere davanti in gerarchia un compagno più esperto da scalzare ed in tal caso convincere Donadoni può diventare davvero una sfida. Basti pensare al finale dell’anno scorso quando venne dato grande spazio fino all’ultima giornata a calciatori come Brighi e Zuniga che poi vennero scaricati non appena conclusa la stagione. Oggi si spera che le valutazioni del tecnico possano essere differenti grazie ad una classifica ancor più serena ed anche a valori tecnici che la dirigenza ha sempre considerato più elevati.

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