Dietro le quinte del terzo stage azzurro. Gli obiettivi del presente e del futuro di Gian Piero Ventura


Le parole di Gian Piero Ventura, gli obiettivi presenti e futuri del c.t., lo stage degli emergenti e il ritorno dei meritevoli. L’Italia è a Coverciano 

– di Tiziano De Santis –

Gli azzurri convocati da Ventura nel terzo stage si allenano a Coverciano (ph. Sportmediaset.mediaset.it)

Mentre il meglio del calcio europeo entra in scena nei quarti di finale di Champions League, in casa azzurra il c.t. Gian Piero Ventura fa capire che il mondo Nazionale non può essere vissuto e concepito solo come un raduno sporadico in virtù delle competizioni internazionali: nella giornata di lunedì, infatti, a Coverciano sono stati convocati dal commissario tecnico tutti i calciatori emergenti del nostro calcio, un’intera rosa di giovani forti nel presente e dalla voglia di diventare big in prospettiva futura. E così ragazzi come Calabria, Emerson, Ferrari, Mandragora, Baselli, Chiesa, Romagna, Dall’Orco e Adjapong si tingono per la prima volta di azzurro, mentre altri, come El Shaarawy e Scuffet, tornano a rappresentare – seppur in uno stage – la nazione dopo un periodo di astinenza da prestazioni convincenti e dalla conseguente convocazione. Oggi i 23 presenti nel centro tecnico federale non affronteranno una doppia seduta in quanto nei prossimi giorni molti giocatori affronteranno, in Serie A, dei match importantissimi in ottica “salvezza, l’Europa e la Champions“. A Coverciano, tuttavia, non c’è tempo da perdere, dal momento che il quarto stage previsto per maggio potrebbe saltare. Sulla questione Ventura è stato chiaro: “Stiamo andando nella direzione di sopprimere lo stage del primo maggio – ha spiegato Gian Piero Ventura – se adesso c’è tensione e siamo a 7 domeniche dalla fine del campionato tra un mese sarà difficile. Sono talmente grato alle società che ho anticipato la chiusura dello stage domani alle 12. Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, credo che oggi sia più importante l’interesse delle società dopo quello che siamo riusciti a ottenere in questi mesi“. Il c.t. è, inoltre, tornato sul tema dell’inizio anticipato della Serie A, argomento che ha fatto storcere il naso a molti e riflettere seriamente altri: “Si è cercato di dire che io chiedessi l’anticipo, ma no. Ho portato degli esempi, ho detto che la Germania è un punto di riferimento a livello di federazione, quando finisce un Mondiale o un Europeo, il campionato inizia più tardi, a fine agosto. Nell’anno della manifestazione invece i campionati iniziano tutti il 10 agosto, semplicemente perché vogliono vincere e non lasciano niente al caso. Il discorso del 13 agosto è legato alla partita della Spagna del 2 settembre: ci fosse stata un’altra squadra non avremmo nemmeno affrontato il problema, ma siccome giochiamo una partita da tutti ritenuta decisiva dovremmo fare una riflessione.  Se è fattibile, bene, altrimenti non fa nulla“. Tra gli obiettivi dell’Italia c’è anche quello di scalare posizioni nella classifica della Fifa e Ventura ci tiene a precisare: “Se noi dovessimo far risultato con Uruguay e Liechtenstein guadagneremo altre posizioni. Se arriviamo tra le prime dieci del mondo dopo anni non è un punto di arrivo, ma quello di partenza. Io non guardo mai indietro. Se riusciamo a migliorare ulteriormente siamo sulla strada giusta. Al 90% abbiamo un futuro roseo, significa come ruoli. Non sono coperti ma hanno anche gente che scalpita. Ci sono uno o due ruoli in cui non c’è tutta questa abbondanza, lasciamo stare quali“. Accanto ad un’Europa da conquistare per la Juventus e ad un campionato da terminare al meglio per ciascuna squadra di Serie A, c’è una Nazionale del futuro da mixare con il presente, quello roseo di giovani di prospettiva, è vero, ma già degni di indossare maglie pesanti e di essere protagonisti della massima competizione calcistica italiana.

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