Dilemma ds: Bologna e Fiorentina risolvono con uno scambio?


Bologna e Fiorentina sono gli unici club senza ds per la prossima stagione. Corvino a Firenze e Pradè in rossoblù potrebbe essere la quadratura del cerchio

– di Marco Vigarani –

Pantaleo Corvino, attuale ds del Bologna (ph. Bologna)

Pantaleo Corvino avrebbe un contratto fino al 2018 ma lascerà il Bologna entro poche settimane (ph. Bologna)

È ben noto che la costruzione di una squadra per la stagione successiva avvenga solo apparentemente nel corso dell’estate. In realtà nei mesi della sosta, ufficialmente dedicati alla chiusura delle trattative di calciomercato, si tirano le somme del lavoro svolto in precedenza apponendo spesso soltanto le firme ad accordi trovati da tempo tanto con altri club quanto con atleti svincolati. Ecco che in realtà il vero mercato deve trovare spazio nei mesi antecedenti la fine del campionato ed in particolare i contatti tra operatori si infittiscono in primavera quando i club definiscono il budget e le linee guida per la nuova stagione. L’unica opzione che può far saltare il banco è l’impossibilità di muoversi dovuta a fattori esterni come ad esempio l’incertezza sulla categoria futura di appartenenza o interni come la mancanza di un direttore sportivo. Ecco proprio il nodo che in questo momento sta di fatto immobilizzando due squadre che certamente parteciperanno alla prossima Serie A: Bologna e Fiorentina. Sono proprio queste le uniche due realtà che oggi non hanno ancora definito chi sarà il responsabile della prossima sessione di calciomercato e perciò rischiano di pagare nei prossimi mesi questo considerevole ritardo. Considerando le squadre realisticamente già salve con l’aggiunta di Carpi e Crotone, scopriamo che ben 11 società hanno un direttore sportivo saldamente in plancia di comando e pronto a dirigere le operazioni mentre altre 5 conservano qualche dubbio. Si tratta nello specifico di Genoa, Inter, Roma, Sampdoria ed Udinese ma in tutti questi casi non si sono aperti al momento vuoti di potere.

Daniele Pradè (ph. Mediagol)

Il contratto di Daniele Pradè con la Fiorentina scade a fine stagione (ph. Mediagol)

La Fiorentina da parte sua vedrà scadere il contratto di Daniele Pradè e non pare avere alcuna intenzione di rinnovarlo ulteriormente dopo la proroga annuale firmata la scorsa estate. In realtà la proprietà non ha ancora affrontato alcun tipo di discorso con il proprio dirigente ma è evidente che il silenzio sia alquanto eloquente ad un paio di mesi dalla scadenza dell’accordo. A maggior ragione visto che altre figure professionali sono già state messe al sicuro con un prolungamento come ad esempio il preparatore dei portieri. Il Bologna invece avrebbe un accordo valido con Pantaleo Corvino fino al 2018 ma ha già deciso di rinunciare ai suoi servigi da un paio di mesi. L’esperto ds che fra poche settimane verrà premiato come Scouting Leader 2016 evidentemente non paga errori di natura tecnica nella costruzione di una squadra che ha raggiunto entrambi gli obiettivi preposti dalla proprietà ma l’assenza di rapporti con una parte della dirigenza. Evidentemente le ragioni dell’addio non devono essere comunque così solide visto che il club non ha proceduto ad un licenziamento e non è ancora riuscito a trovare un accordo per la rescissione ma forse la soluzione al problema potrebbe arrivare da Firenze. Della Valle infatti sarebbe interessato a riavere alle proprie dipendenze Corvino così come gli alti dirigenti italiani del Bologna (in particolare Fenucci e Bergamini) apprezzerebbero la figura di Pradè. Evidentemente non si può procedere ad uno scambio ma, studiata la modalità più adatta, le due società potrebbero farsi un favore a vicenda ed attendere il futuro per capire chi ci avrà guadagnato.

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