Dino Baggio, dalla Nazionale al dimenticatoio, la vittima più illustre di Calciopoli


Nel giorno della condanna in appello a 2 anni e 4 mesi per Luciano Moggi, e con un imminente polverone di nuove intercettazioni viene spontaneo ricordare un giocatore, passato dai riflettori della Nazionale al dimenticatoio in un batter di ciglia: Dino Baggio. Le sue colpe? Aver denunciato con 10 anni di anticipo Calciopoli.

«Io avevo denunciato in modo plateale quello che tutti sapevano, cioè che gli arbitri stavano dalla parte della Juventus, e mi sono beccato 6 giornate di squalifica, 200 milioni di lire di multa dalla mia società (il Parma, ndr) e la sospensione per due partite dalle convocazioni in Nazionale. Fatto sta che poi, in Nazionale, non sono mai più stato convocato. Ed ero un titolare, sia ben chiaro».

Queste le amare parole di Baggio in un’intervista di qualche anno fa alla Gazzetta Dello Sport.

Farina espelle Dino Baggio per un intervento a centrocampo su Zambrotta, lasciando il Parma in 9 uomini.

Farina espelle Dino Baggio per un intervento a centrocampo su Zambrotta, lasciando il Parma in 9 uomini.

Ritorniamo a quel 9 gennaio del 2000, fine del girone di andata, Parma e Juventus si giocano il primato in classifica. Baggio è un ex in campo, ha vestito la maglia della Juve dal ’92 al ’94 per poi diventare uno dei leader del centrocampo parmigiano, la Juventus va in vantaggio con un rigore generoso per un intervento di Torrisi su Inzaghi, le immagini poi dimostreranno come il fallo era dello stesso Inzaghi, Farina opta invece per il rigore e rosso per il difensore, trasformazione di Del Piero, Juve in vantaggio. 10 minuti dopo avviene il fattaccio che costerà la carriera a Dino Baggio, fallo a centrocampo su Zambrotta, intervento duro ok, ma non da cartellino rosso, che invece gli viene sventolato in faccia; Dino a questo punto sputa per terra e rivolto verso l’arbitro sfrega i pollici come per dire: “Ti hanno pagato eh?”. Parma in 9, ma per fortuna a volte lo sport regala delle soddisfazioni enormi: Crespo pareggia al 91′ con un gran gol, la Juve perderà così 2 punti che risulteranno decisivi nel diluvio della fatal Perugia. Per chi ama lo sport, quello vero, è stato un momento memorabile.

Oggi a distanza di 14 anni, persone come Dino Baggio forse andrebbero ricordate maggiormente come esempi positivi, di chi, da solo contro tutti, ha avuto il coraggio di denunciare.

 

Francesco Ferrari

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *