Diritti tv esteri venduti a 371 milioni: la Serie A è ancora spaccata


La Serie A ha venduto i propri diritti tv esteri ad IMG per 371 milioni, il doppio del triennio precedente. Posizioni in antitesi per Marotta e De Laurentiis

– di Marco Vigarani –

IMG è il nuovo partner della Serie A per i diritti tv esteri (ph. Calciomercato.com)

Nel corso dell’ultima assemblea di Serie A sono state valutate le proposte per l’acquisizione dei diritti televisivi del massimo campionato italiano e si è scelto di spezzare la tradizione. A differenza di quanto accaduto nelle ultime occasioni infatti non ha vinto la MP & Silva che aveva comunque presentato l’offerta più elevata per il pacchetto base ma si è invece scelto di affidarsi alla IMG per il triennio 2018/2021. Oltre ai 340 milioni a stagione ne saranno sempre garantiti altri 31 tramite altri pacchetti per un totale di 371 milioni annui che rappresentano uno straordinario passo avanti rispetto al periodo precedente. I diritti tv esteri della Serie A per il 2015/18 infatti erano stati ceduti per 191 milioni a stagione e quindi l’incremento è pari al 95%. Oggi quindi in questo settore il nostro calcio si piazza al terzo posto per introiti anche se a distanza siderale dalla Premier League capolista (1,3 miliardi annui) ma anche ben lontana dalla Liga spagnola (636 milioni). Alle nostre spalle troviamo la Bundesliga (240 milioni) e la “povera” Ligue 1 (80 milioni) anche se va sottolineata la diversa scadenza dei vari accordi.

Dura la reazione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli (ph. Zimbio)

Prima di preoccuparsi di tentare la scalata e tornare al vertice del calcio europeo come appeal e quindi vendibilità, bisognerebbe però forse preoccuparsi di recuperare un minimo di unità di intenti. Anche in questa occasione infatti alcuni dei grandi protagonisti della nostra Serie A non hanno evitato di battibeccare mostrando una volta di più quella divisione che sta contribuendo a far crollare la credibilità del nostro pallone. Da una parte infatti troviamo la soddisfazione dell’ad juventino Beppe Marotta che ha spiegato: “È stata fatta una scelta ponderata, ora sta a questa nuova agenzia, alle società, al nuovo management della Lega e alla presidenza, cercare di valorizzare un brand che di per sé è molto forte e forse ha perso un po’ di smalto in questi ultimi tempi“. Dall’altra invece ecco il presidente napoletano Aurelio De Laurentiis animato da forte spirito critico: “Essere intorno ai 350, 355 o 360 milioni è molto ridicolo. Sono molto deluso. Lo sapevo che avremmo aperto delle buste che decretavano magari la soddisfazione e la fame di alcuni club di avere dei soldi, ma avrebbero impedito alle cinque squadre più importanti di diventare competitive nei prossimi quattro anni“.

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