Diritti tv, la Serie A finisce ai cinesi


Wanda, il gruppo immobiliare dell’imprenditore cinese Wang Jianlin, ha acquistato Infront che detiene i diritti tv per il campionato di serie A oltre ad altri grandi eventi sportivi

– di Massimo Righi –

Il proprietario di Wanda, Wang Jianlin (ph Zimbio)

Il proprietario di Wanda, Wang Jianlin (ph Zimbio)

I diritti tv della serie A italiana sono stati acquistati dai cinesi. Wanda, il gruppo immobiliare guidato da Wang Jianlin, il secondo uomo più ricco della Cina, ha acquistato il gruppo Infront che detiene i diritti tv per il campionato italiano oltre a molti altri grandi eventi sportivi. Jianlin ha sborsato una cifra intorno al miliardo e 50 milioni di euro per subentrare al gruppo di private equity svizzero Bridgepoint che aveva a sua volta rilevato Infront nel 2011. Ma quello di Wanda non è un nome nuovo nel calcio europeo. A gennaio infatti, il colosso asiatico era già entrato nel giro del pallone, acquistando il 20% dell’Atletico Madrid, pagando circa 45 milioni di euro.

Secondo un comunicato congiunto, l’acquisizione di Infront “aumenterà significativamente l’impatto del Wanda Group nell’industria della cultura e dell’intrattenimento”, dal momento che Infront è “il  gruppo meglio posizionato per sostenere attivamente la Cina nei suoi sforzi di competere nei maggiori eventi sportivi mondiali”, come i mondiali di calcio di Russia del 2018 e in Qatar del 2022. Inoltre, proprio nel 2022, Pechino potrebbe essere la sede delle Olimpiadi invernali, essendo già ora la candidata forte. Infront conta circa 600 dipendenti in 12 Paesi del mondo e nel 2014, il gruppo svizzero guidato da Philippe Blatter, nipote di Josep, presidente della FIFA, ha generato ricavi per 800 milioni di euro, secondo quanto comunicato ieri, a seguito della firma dell’accordo: “Il gruppo continuerà a far crescere il nostro business, sia a livello internazionale sia in Cina – ha evidenziato Blatter, numero uno di Infront – . Siamo convinti che la nuova e rinforzata struttura proprietaria contribuirà a incrementare la nostra capacità di offerta a beneficio dei nostri partner e clienti”.

Ma per l’Italia cosa cambia? Infront Italy è presieduta da Marco Bogarelli, ex capo di Media Partners poi inglobata, il quale dovrebbe rimanere presidente del ramo italiano del colosso. Pertanto il cambio sarà solo finanziario, con le prospettive di crescita che secondo Bogarelli stesso, oscillano da un possibile più 20% per i diritti tv a partire dal 2016, fino ad eventuali investimenti nel settore stadi. Per il calcio italiano ci potrebbe quindi essere un effetto positivo con una notevole diffusione in Cina, mercato che sta espandendosi, basti notare lo sbarco di giocatori italiani (Diamanti e Gilardino) ed allenatori (Lippi e Cannavaro), nel calcio cinese.

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