Diritti tv: più paracadute e più soldi alle prime 10


La Lega Serie A ieri ha approvato la nuova ripartizione dei diritti tv che prevede un aumento del paracadute per le retrocesse e più soldi alle prime 10 classificate: ecco le nuove regole

– di Marco Vigarani –

La Serie A ha approvato la nuova ripartizione dei diritti tv (ph. Calcio e Finanza)

La Serie A ha approvato la nuova ripartizione dei diritti tv (ph. Calcio e Finanza)

Il calcio italiano sopravvive soprattutto grazie ai diritti televisivi ed è più che naturale che negli scorsi mesi si sia scatenata una battaglia sui metodi di assegnazione in seguito all’aumento del gettito da parte dei finanziatori. Sono 120 i milioni in più che arriveranno nelle casse della Lega Serie A e che verranno ripartiti secondo una nuova metodologia individuata ed approvata ieri a larga maggioranza con i soli voti contrari di Chievo e Palermo. La novità più eclatante riguarda sicuramente il paracadute previsto per le tre formazioni retrocesse che raddoppia da 30 milioni complessivi a 60 da ripartire come sempre in base agli anni di permanenza in Serie A. Ovviamente chi ha un passato più importante guadagna di più rispetto alle realtà emergenti come Carpi e Frosinone e quindi appare sbagliato affermare che questa parte di accordo accontenta soprattutto le piccole squadre. In realtà se a giugno fossero Palermo o Sampdoria a salutare il massimo campionato si accaparrerebbero quasi metà del budget riducendo notevolmente la fetta di torta a disposizione delle altre società. Detto del paracadute, si passa poi alla suddivisione dei 926 milioni netti di proventi dei diritti tv già puliti da mutualità e commissioni dovute ad Infront. La maggior parte della cifra ovvero 809 milioni saranno suddivisi secondo i consueti criteri: il 40% in parti uguali, il 30% in base ai risultati ed il restante 30% secondo il bacino d’utenza. Restano quindi altri 117 milioni di euro da assegnare di cui ancora una volta il 40% verrà assegnato su base equalitaria mentre il restante 60% (eccetto un ulteriore milione a testa per le squadre della seconda metà della graduatoria) finirà nelle tasche delle formazioni che concluderanno la stagione nelle prime dieci posizioni. Entrare nella parte sinistra della classifica quindi comporterà benefici notevoli e tale decisione dovrebbe aiutare a mantenere vivo il campionato fino all’ultima giornata offrendo motivazioni extra anche a squadre già salve ma lontane dalla zona utile alla qualificazione alle coppe europee. Infine resta immutato il contributo di 375mila euro a club per le future partecipanti all’Europa League.

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